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TI RACCONTO ...

In Educare.it uno spazio dedicato al racconto.
Brani scritti dai grandi per i piccoli, da ragazzi per altri ragazzi e per tutti gli adulti che hanno voglia di ascoltarli.
Nei brevi racconti che pubblichiamo vogliamo leggervi lo sforzo di crescere e di trovare il proprio senso nel mondo, oppure il momento della memoria, ciò che unisce - nella trama delle esistenze - il presente al passato ed ai giorni a venire.

 

GEOMETRIE

di Fabio Fracas

Linee, solo linee parallele e orizzontali che corrono indietro mentre corro in avanti.

Linee più spesse, verticali, a intervalli regolari che si contraggono e si espandono rispettando mutue distanze prefissate che colgo soltanto per una frazione di istante.

Ancora linee, diagonali fallaci rivolte verso un punto lontano. Oltre l'orizzonte. Mi scorrono sotto veloci, a fianco più lente. Ma solo per il mio occhio.

Oltre le linee, geometrie sfuggenti: instabili visioni di cose, di case, di alberi e uomini, animali reali e dipinti su muri scrostati e graffiati, su stalle in rovina in mezzo alla bruma di un luogo che adesso
non è.

Non è solo acqua, rafferma e malsana, o fango o sterpaglie o canneti sconnessi rivolti ora qua ora la, che fanno laguna. Ma è storia, realtà, ricordi di tempi lontani, ma senza rimpianti, nei quali quell'acqua melmosa portava, e la porta, la vita.

Non è solo un nome, una scritta stampata su un foglio di carta, una mappa anche aerea, di un lembo di terra con dentro Venezia, questa nostra laguna. È un momento di sosta, un fermarsi sospeso fra il dovere e il potere, fra il sentirsi felice di chissà mai che cosa e il guardarsi affannati allo specchio del tempo.

Che non è mai abbastanza.

Che non è più abbastanza per vivere.

Se di vita si tratta.

E osservo le linee che passano e corrono e ripenso alle mie geometrie, ai contorni sfumati dal dubbio del mio essere uomo. Che certezze non ha.

E mi immagino spazi diversi e faccio di acque insozzate, naturali piscine ridenti di vita e di amore. Ricolme di grida di gioia di rabbia di pena di sassi di pesce di isole e terre che ancora ci sono ma non vedo così.

Mentre guardo, seduto al riparo di un finestrino del treno, ciò che resta di un sogno.


Fabio Fracas

si occupa per lavoro e per passione di vari aspetti della cultura. In campo letterario, inizialmente, ha lavorato come creatore, sviluppatore ed editor di avventure e giochi di ruolo per le maggiori case italiane del settore: Nexus, Rune e Stratelibri. Ha scritto articoli per le riviste nazionali Excalibur, Joker, Kaos, Rune e X. Ha sviluppato, fra le altre, l'espansione BASIC: The X-Files e, come co-autore, il modulo BASIC: Egitto con il quale ha vinto nel marzo 1999 la XII edizione del premio "Lucca Games" per il "miglior gioco dell'anno". Nel 1996 ha inventato un nuovo motore per Libri-Gioco che ha originato la "Collana Doppiogioco". Il primo volume della collana, dal titolo "L'Ultimo Drago", è stato pubblicato come inserto sul numero 47 della rivista Kaos. Sempre nel 1996 ha creato il "Progetto Culture in Gioco" che si propone la diffusione di tecniche mutuate dal gioco di ruolo per l'insegnamento all'interno della scuola. Nel 1997 ha fondato l'associazione culturale "The Andromeda Society" (www.theandromedasociety.org). Dal 1996 è entrato a far parte della squadra di insegnanti della Piccola Scuola di Scrittura Creativa diretta da Giulio Mozzi. Nel 1999 ha pubblicato il suo primo racconto di narrativa all'interno del volume collettivo "Viaggi su mezzi pubblici di trasporto", ed. Il Poligrafo, Padova. Attualmente, al suo attivo ha una serie di racconti di narrativa, di avventure e di sistemi di gioco e di saggi sulla letteratura e i giochi di ruolo pubblicati sia su riviste cartacee che in Internet. Tiene diversi corsi sulle tecniche di scrittura creativa e sul rapporto gioco/letteratura per enti, scuole e associazioni.

 


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