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TI RACCONTO ...

In Educare.it uno spazio dedicato al racconto.
Brani scritti dai grandi per i piccoli, da ragazzi per altri ragazzi e per tutti gli adulti che hanno voglia di ascoltarli.
Nei brevi racconti che pubblichiamo vogliamo leggervi lo sforzo di crescere e di trovare il proprio senso nel mondo, oppure il momento della memoria, ciò che unisce - nella trama delle esistenze - il presente al passato ed ai giorni a venire.

 

SEBASTIANO

di Yuri Turrini

Una volta durante una nevicata, un fiocco di neve cadde proprio sulla sua mano.
"Che meraviglia", esclamò Sebastiano mentre già sentiva di volergli bene. Così lo strinse forte forte ma... che tristezza quando aperta la mano, scovò solo una goccia d'acqua!
Nonostante ciò continuò a cercare qualcosa a cui voler bene.
La fortuna premia gli audaci e così Sebastiano scovò qualcosa di molto insolito e speciale: un fiore, un bellissimo fiore spuntato dai ghiacci. Ma non gli bastò guardarlo, decise di portarlo via con sé.
Con molta cura lo estirpò dal terreno e se lo portò a casa. Un po' impaurito prova anche a stringerlo a sé e con sollievo scoprì che non scompariva. Com'era felice adesso che aveva trovato qualcosa a cui voler bene.
Una mattina, come sempre, andò a guardare il suo fiore, ma qualcosa di terribile era successo durante la notte. Una gelata improvvisa aveva stretto ogni cosa nella sua morsa di ghiaccio e naturalmente non aveva risparmiato nemmeno il suo fiore.
Quante lacrime, povero Sebastiano!
Ma non è facile guarire un sognatore e così, passeggiando in un mare pieno di stelle, Sebastiano, scoprì la cosa più splendente e affascinante che avesse mai visto.
Salì sulla roccia più alta e passò l'intera notte a guardare la luna. Per molte notti tornò a guardarla e più la guardava e più le voleva bene. Così decise che sarebbe andato da lei. Mise tutte le sue cose una sopra l'altra ma, arrivato in cima a quella strana torre, si rese conto che neanche aggiungendo le sue matite e tutti i suoi fogli sarebbe riuscito a raggiungerla.
Per giorni interi pensò al modo per averla vicina e quando aveva quasi perso la speranza, trovò la soluzione: avrebbe disegnato la luna, così anche durante il giorno, quando lei andava a dormire, lui avrebbe potuto guardarla. E così fece.
La disegnò con tale impegno e precisione, che presto in tanti si avvicinarono per vedere cosa stava facendo Sebastiano.
Finito il disegno Sebastiano lo guardò attentamente. Era proprio venuto bene e ne era giustamente orgoglioso. Lo strinse forte. Adesso aveva un po' di quella luna che non riusciva a raggiungere.
Quella notte stessa, pieno di emozione, tornò dalla luna per mostrarle il suo disegno. Ma appena la vide trasalì: la luna non c'era più! Al suo posto c'era un enorme disco luminoso. Sebastiano non riusciva a capire.
"Cos'è successo?", continuava a domandarsi. "Dov'è andata la mia luna? Non se la sarà mangiata quella strana palla che c'è al suo posto?". Continuando a guardare ora la luna ora il disegno, non si accorse che accanto a lui c'era qualcuno.
"Non te la prendere, le cose cambiano continuamente!" disse quel qualcuno alle sue spalle, porgendo sorridente una matita a Sebastiano.
In quell'istante capì di aver finalmente trovato quello che aveva tanto cercato. Non qualcosa, ma qualcuno!
Qualcuno a cui voler bene: UN AMICO.


Yuri Turrini è uno studente della Scuola Media "Cappelletti- Turco" di Colognola ai Colli (VR)

Questo racconto è stato segnalato nella categoria "scuola media" del concorso "RacDisGiò 2002", promosso dal Distretto Scolastico n. 30, dal Comune e con la collaborazione dell'Informagiovani di San Bonifacio (VR).
E' pubblicato su Educare.it per gentile concessione del Comitato Organizzatore.

 


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