| Fermati…
e ascolta.
Voglio raccontarti una storia vera, ma così vera …che ti
stupirà persino.
Anche tu avrai sentito le brutte notizie sulla guerra che infuoca
due popoli che faticano proprio a convivere: il popolo israeliano
e quello palestinese.
Forse qualcuno ti potrà spiegare dove vivono e perché
combattono fra loro.
Ebbene, come può nascere una storia verissima proprio là,
lo sanno solo i bambini! E non interessa che siano palestinesi
o israeliani: sono bambini!
Forse anche tu, i tuoi genitori, i tuoi amici o i tuoi insegnanti
la pensate così: che tutti i bambini sono uguali perché
sentono e hanno gli stessi pensieri nella testa e nel cuore, provano
le stesse gioie, desiderano le stesse cose e hanno le stesse paure.
E’ un po’ la storia di Somaya, bambina appena nata, dove molti
invece sono morti e muoiono. O forse è la storia vera,
verissima, del suo papà, appena diventato papà Fares.
Fares un po’ di dispiacere ce l’ha nel cuore, perché suo
padre è morto alcuni giorni fa, nella striscia di Gaza.
Poi i giorni sono passati e sua moglie Alaa il 12 gennaio 2009
ha partorito nell’ospedale di Gaza, dove arrivavano anche i feriti
dalle bombe e dai razzi lanciati da questi adulti che si fanno
la guerra l’un contro l’altro. E viceversa.
Era una giornata speciale il 12 gennaio, proprio perché
Somaya aveva deciso che poteva portare un largo sorriso in quell’ospedale
terribilmente toccato dalla guerra! E l’orgoglio e la felicità
negli occhi di papà Fares si vedono nella foto che ha fatto
il giro del mondo. Quella foto è il regalo più bello
che una neonata può fare a tutti. E le parole di papà
Fares sono una luce nel gran buio della violenza: “Probabilmente
la nostra bambina e la pace potrebbero arrivare insieme!”
Lei con gli occhi neri neri, emerge da una copertina bianca e
apre la bocca, forse per succhiare, o forse per dire qualcosa.
Qualche parolina… Qualcosa che tutti i bambini direbbero, forse
le parole che Dio le ha affidato prima di lasciare il suo nido,
perché le ripetesse agli uomini sulla terra.
Secondo te cosa avrebbe potuto raccontare Somaya?
Somaya potrebbe raccontare la storia della sua vita beata, dell’attesa
della nascita per vedere il viso bello della mamma e il sorriso
del papà. O di quando sentiva i rumori di guerra nella
pancia della mamma, o forse del suo desiderio di nascere e vedere
subito finire quella violenza, da una parte e dall’altra!
…Per poter giocare, fra un annetto finalmente, con gli altri bambini,
palestinesi o israeliani che siano! Che diamine, per lei non ci
sono certamente differenze!
I bambini sono una grande ricchezza per il nostro mondo, sono
un vero tesoro, perché riescono a rendere vero ogni posto
dove respirano e sorridono, o piangono. Là dove vivono
i bambini nasce sempre un’alba di speranza.
E bisogna crederci.
Auguri a Somaya e a tutti i bambini nati in questi giorni!
Anche tu conosci qualche bambino appena nato? Sei fortunato! Potrai
raccontare la sua storia.
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