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TI RACCONTO ...

In Educare.it uno spazio dedicato al racconto.
Brani scritti dai grandi per i piccoli, da ragazzi per altri ragazzi e per tutti gli adulti che hanno voglia di ascoltarli.
Nei brevi racconti che pubblichiamo vogliamo leggervi lo sforzo di crescere e di trovare il proprio senso nel mondo, oppure il momento della memoria, ciò che unisce - nella trama delle esistenze - il presente al passato ed ai giorni a venire.

 

TIP TAP, GIOVANE LEPROTTO BIANCO

di Sonia Sella

pubblicato su gentile concessione del 12° Concorso Letterario di prosa e poesia Adolfo Giurato

 

A Tip Tap, tenero leprotto bianco, piaceva moltissimo girovagare per i boschi, specialmente quando erano ricoperti da uno spesso manto di neve: poteva correre di qua e di là senza farsi sentire. Con la neve, il suo passo era felpato e quindi ne approfittava per avvicinarsi alle tane e curiosare. Era proprio un birichino! Il papà e la mamma lo avevano scoperto e lo rimproveravano. Tip Tap era figlio unico e anche un po’ timido, i genitori avevano per lui molte attenzioni, però non bastavano. Al cucciolo mancava la compagnia dei coetanei.

Trascorsa una settimana di nevicate e freddo, decise di uscire dal suo rifugio. Con l'aiuto delle zampette, piano, piano, si aprì un varco e arrivato in superficie, scoprì nel cielo finalmente il sole che lo scaldò e baciò con i suoi raggi in quella stupenda e promettente giornata.
Dopo aver saltato qua e là, Tip Tap si sentì stanco: in seguito alla bufera, le sue zampette sprofondavano facilmente nella neve e decise di riposarsi un po’. Si fermò sotto una grossa quercia dai rami traboccanti di freddi cristalli luccicanti e, mentre era in procinto di appisolarsi, sentì un piccolo dolore sul capo. A poco a poco fu tempestato da una pioggia di palline di neve. Si alzò di scatto rivolgendo lo sguardo verso l’alto, impaurito. Non vide nessuno. Ritornò quindi ad adagiarsi sotto l’albero; ma ahimè, dopo qualche minuto, fu colpito da altre piccole palline di neve. Rapidamente fece un balzo in avanti e riuscì a vedere uno scoiattolo dispettoso, che voleva giocare con lui.

Lo scoiattolo dall’alto lo osservava divertito e, mentre saltellava fra le fronde degli alberi, continuava a colpire il povero Tip Tap. Il leprottino non aveva capito che voleva giocare e si mise quindi a zampettare sempre più velocemente per fuggire da quello che credeva un nemico. Passò tantissimo tempo vagando per il bosco senza meta e non si accorse che era l’imbrunire.
Quando si fermò il cielo si era oscurato, la neve intorno brillava, illuminata dalla luce della luna. Non si sentiva alcun rumore e non si vedeva nessuno; era triste e malinconico. In quel momento desiderò avere degli amici: qualora si fosse incontrato con loro non si sarebbe trovato solo in quel posto sconosciuto.

Decise di continuare ancora per un po’. Ad un tratto in lontananza vide un fioco lumicino. Saltellando si avvicinò alla fonte luminosa e intravide una casupola quasi sepolta dalla neve. Dal comignolo vedeva uscire del fumo e quando fu più vicino, sentì un profumo di dolci e cioccolato; il suo cuoricino incominciò a riscaldarsi: avrebbe sicuramente trovato rifugio. Confidava di trovare una stalla con tanti animali, che sperava l'avrebbero accolto calorosamente. Arrivato a destinazione ,alzandosi sulla punta delle zampette e aiutato anche dalla neve che aveva sepolta quasi tutta la casa, si avvicinò all'unica finestra visibile e sbirciò dentro. All'interno della grande cucina vide una grassa nonnina, con occhiali, grembiulone e cuffietta che si stava affaccendando tra i fornelli.

La nonnina era un’esperta pasticciera e tutti gli anni gli abitanti del paese le commissionavano i dolcini natalizi. Accanto a lei, vicino alla gonna, si intravedeva un bel gattone bianco e nero che con il muso rivolto verso l'alto, con gli occhioni furbi e i miagolii cercava di attirare l'attenzione. Dopo un po’, la donna gli aprì l'uscio che lasciò socchiuso e gli raccomandò di affrettarsi a ritornare. Tip Tap ne approfittò per introdursi in casa. Si sarebbe trovato un piccolo posticino nascosto e vi avrebbe trascorso la notte. Nel momento in cui il micio rientrò successe di tutto. Accortosi della lepre, inarcò la schiena, il suo pelo si drizzò dal dorso alla coda, le sue orecchie si appiattirono e dal suo petto si sentì salire un lieve brontolio. Tip Tap si intimidì e, giratosi incominciò a saltellare senza meta. Il gatto non si tranquillizzò, ma incominciò a rincorrerlo per tutta la casa mettendola a soqquadro. Giunsero anche in cucina dove la nonna aveva steso sul tavolone, la pasta che doveva dare le piccole forme ai dolcetti natalizi.

Il gatto non dava tregua a Tip Tap, il quale, per fuggire, con un balzo finì sopra la tavola e le sue zampette, che sembravano impazzite, lasciarono il segno nella pasta,dando una nuova forma a quelli che sarebbero diventati dei prelibati biscotti natalizi. La nonna, quando capì cosa stava succedendo, tranquillizzò il milione e, dopo aver ascoltato con pazienza l’avventura del leprotto, lo accolse calorosamente nella sua casa; inoltre, avendo finita la farina, decise di infornare ugualmente i dolcetti.
Nei giorni seguenti i biscotti fecero la felicità di tanti bambini,che incuriositi da quella strana forma, ne divennero ghiotti e chiedevano alle mamme di comperarne altri. Per la nonna fu una grossa soddisfazione, riuscì a fare la sua più cospicua vendita,ma non raccontò mai a nessuno quello che effettivamente era successo.

Dopo qualche giorno, quando il cumulo di neve che si era formato sopra la casa incominciò a scivolare lentamente giù dal tetto, Tip Tap decise di ritornare nella sua tana dove i genitori lo stavano sicuramente attendendo, preoccupati per la sua lunga assenza. Prima di partire salutò affettuosamente il gatto, con il quale aveva fatto amicizia, e, la nonna, alla quale promise di ritornare in primavera; zampettò poi verso il bosco, sicuro di trovare la via più breve per il ritorno a casa.
Durante il tragitto, facendo tesoro dei consigli della nonna, che gli aveva detto di avere più fiducia nei suoi coetanei, Tip Tap ebbe l’occasione di fare amicizia con gli scoiattoli del bosco che lo aiutarono a ritrovare più velocemente la giusta direzione. Arrivato alla sua tana, i genitori lo sgridarono, ma dopo aver udito il suo racconto lo abbracciarono e baciarono stringendolo al loro petto con molto calore.

L’anno seguente e anche tutti i successivi Tip Tap fu il benvenuto a casa della nonna che, d’accordo con i suoi genitori lo ospitava per qualche giorno. La nonna oltre ad apprezzare la sua compagnia, aveva bisogno della sua collaborazione perché le sue zampette erano preziose nel dare la buffa forma ai biscotti che rendevano felici tutti i bimbi del piccolo paese Olandese. Tip Tap invece era gioioso perché era finalmente riuscito a trovare degli amici:gli scoiattoli,la nonna, Miao. Il gatto nonostante fosse un pigrone ,di tanto in tanto accennava qualche smorfietta e giocava a nascondino dentro casa con Tip Tap…

 

Autore: Sonia Sella, vive a Vicenza. Nel tempo libero ama inventare fiabe dalla cui lettura si percepisce la costante ricerca di valori come la solidarietà e l' amicizia, la curiosità nello scoprire i luoghi del mondo e le bellezze della natura. Il suo primo racconto " Tommaso trenino imprudente", è stato pubblicato in lingua italiana ed inglese nell' antologia "Fiabe in famiglia, famiglia da fiaba" nell'ambito del progetto scolastico europeo COMENIUS. Alcune sue creazioni sono presenti nel trimestrale di una Fondazione attivata per sostenere la ricerca scientifica sulle neoplasie infantili, in un mensile Socio-Religioso, in alcune antologie.
soniab.sella@yahoo.it

 


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