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La
controversa innovazione dell’anticipo nella Scuola
dell’Infanzia prevista dalla riforma Moratti richiede alle
scuole un adattamento dal punto di vista organizzativo e didattico, e
soprattutto pone nuove condizioni nel rapporto tra i soggetti che
garantiscono il servizio scolastico, da un lato, e i soggetti
interessati al buon funzionamento dello stesso, dall’altro.
Il fuoco di questa ricerca si è quindi fissato su questo
secondo aspetto, particolarmente importante nel momento in cui si
prende in considerazione un segmento di vita articolato come quello che
coinvolge la prima e la seconda infanzia, periodo in cui è
di fatto molto problematico individuare scelte uniformi che siano anche
ottimali, la cui generalizzazione non comprometta la qualità
del servizio offerto.
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