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Scopo del volume è quello di
aprire la collana "Vita emotiva e formazione" fornendo lo sfondo di
riferimento generale. In tal senso esso getta le basi per una riflessione
pedagogica sulla formazione nelle professioni del lavoro sociale, sanitario ed
educativo che valorizzi i vissuti personali, le emozioni e i sentimenti
implicati nelle relazioni e nei gesti di cura, intesi non come ostacolo ad una
professionalità distaccata e impassibile, bensì come risorsa per una crescente
umanizzazione dei servizi. L'orientamento fenomenologico-esistenziale, di cui
l'opera intende rappresentare le ragioni epistemologiche ed esplorare le
ricadute sul piano della formazione degli operatori, costituisce l'ispirazione
del volume, che si declina dagli aspetti più propriamente teoretici a quelli più
squisitamente esperienziali, attraversando temi quali il sapere dei sentimenti
tra scienza ed esistenza e la fenomenologia della vita emotiva, in un progetto
inteso a coltivare emozioni e sentimenti nel lavoro di cura, legittimare
l'affettività nelle organizzazioni, segnalare la varietà delle sfumature
affettive presenti nelle situazioni di cura, individuare la competenza emotiva
gli atteggiamenti per assumere consapevolezza e responsabilità dei sentimenti
propri e altrui. Il volume comprende i contributi di Vanna Iori, Daniele
Bruzzone, Elisabetta Musi, Isabella Casadio, Micaela Filippini, Alessandra
Augelli.
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