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C’è
un salto da fare nelle politiche giovanili. Innovativo e radicale. Si può
tradurre in una domanda di fondo: come i giovani di oggi possono contribuire a
costruire un nuovo welfare di comunità? O, detto in altri termini, come
togliere ai giovani l’etichetta del disagio e del problema, restituendo loro
il ruolo di cittadini attivi?
Il rovesciamento dell’approccio non è immediato né facile. Queste pagine
suggeriscono di partire da un viaggio nella penisola italiana alla ricerca
delle più stimolanti buone pratiche che stanno già sperimentando inediti
servizi per adolescenti.
Il punto di osservazione, densissimo di dati e di preziosi spunti, offerto
dalla effervescente rete del Consorzio Gino Matterelli, consente di mettere a
fuoco sia i nodi critici che le intuizioni emerse dal lavoro quotidiano della
cooperazione sociale in collaborazione con le istituzioni, gli enti e le
associazioni presenti in ogni territorio.
Incrociando progetti, interventi concreti ed esperienze consolidate è
possibile fotografare, per la prima volta nel nostro paese, il nucleo
essenziale di temi generatori attorno ai quali si stanno sviluppando le
risposte creative accomunate dall’obiettivo di sprigionare una nuova
soggettività giovanile.
L’innovazione sociale sul campo si trasforma così in laboratorio aperto di
esperienze di vita da cui trarre l’elaborazione per un nuovo modello di
comunità.
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