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Il tema delle continue molestie dirette a un soggetto che,
turbato e impotente, le subisce sembra allargarsi sempre di più ad aree della vita sociale non direttamente di competenza psichiatrica:
il partner rifiutato che non accetta la separazione; l'individuo isolato e sprovveduto che aspira ostinatamente a un legame d'intimità;
il soggetto che "si dedica" a qualcuno da cui ritiene di aver ricevuto
un torto. Negli ultimi anni i media e la letteratura scientifica hanno proposto una rilettura di queste differenti costellazioni
comportamentali mettendo in primo piano una sorta di denominatore comune, costituito dalla presenza, nelle
"molestie assillanti" (o comportamenti di stalking), di intrusività, varietà e continuità.
Il concetto riunifica in un'unica categoria gruppi di azioni note
e già descritte come parti di condotte devianti più complesse (vedi l'erotomania o le molestie sessuali), ma anche atteggiamenti e gesti
in passato tollerati o solo lievemente sanzionati, il cui significativo incremento di frequenza pare connesso anche a particolari cambiamenti
della società contemporanea: la crisi dell'indissolubilità dei matrimonio; le modificazioni dei rituali di
corteggiamento; il fenomeno dei divismo; gli sviluppi della tecnologia della comunicazione; l'ambiguo
e paradossale concetto di privacy. Se si tiene conto della coppia molestatore-vittima, le molestie assillanti si configurano come una vera
e propria patologia della comunicazione e della relazione.
Il libro presenta l'argomento in maniera esaustiva avvalendosi di contributi internazionali e
multidisciplinari.
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