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Presentazione

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Antonella Sbragi

IN PRINCIPIO ERA L'AZIONE
Itinerari di espressione corporea

De Ferrari, Genova 2004
Pagine 111, 10,00 Euro

scontato 6,50 Euro

 

dalla premessa

 

Quando ho iniziato a confrontarmi con il mondo dell'azione, piena di buona volontà cercavo di immedesimarmi nel rigore e nella scientificità dei movimento. 
Ricordo un allenamento di salto - sì perché io prima di tutto sono stata una saltatrice in alto, e il mondo dei movimento espressivo l'ho conosciuto da grande - allora ero, appunto, ad un collegiale di atletica e il tecnico che mi osservava tentava a tutti i costi di fare coincidere gli appoggi della mia rincorso con dei segni che aveva disegnato a terra. 
Non riuscii a svolgere il compito: per me saltare era tutt'altra cosa. Oggi, dopo aver esplorato varie strade e compiuto esperimenti diversi, a volte lontani dal mondo sportivo, ne comprendo il significato e, forse, riuscirei a percorrere con precisione quei segni.

Sono tanti anni che insegno e questo potrebbe essere il momento di cercare una definizione del mio metodo di lavoro. Proporrei questa: il più delle volte ho cercato di esprimere e proporre il movimento così da farlo coincidere con la risonanza interiore di ciascuno.

Ho sempre cercato di attuare una pedagogia che abituasse a gestire in modo consapevole il movimento, fosse esso momento di creatività o di miglioramento del livello funzionale, elemento sociale nel quotidiano o nel lavoro; attività sportiva o terapia di recupero dei deficit. 
Naturalmente è una pedagogia che si può esercitare solo su se stessi, con metodi inventati volta per volta e risultati imprevedibili, in cui ogni punto d'arrivo comporta nuovi itinerari da intraprendere.

Questo libro non vuole e non può essere un manuale.
A mio parere l'espressione corporea è un campo di esperienza senza confini, ha a disposizione tutti i linguaggi da cui attingere, si fonda sulla ricerca analitica e mai competitiva, si rivolge alla persona nella suo unicità, dunque ad allievi o ad insegnanti, a tutti coloro ai quali interessa la libertà di reinterpretare il movimento per farlo proprio.