|
10 scuole torinesi, 12 classi elementari e medie,
10 incontri preliminari con 23 insegnanti, 20 lezioni (per un totale di 28 ore
effettive) a 241 scolari. Queste sono le cifre del progetto didattico-educativo
portato a termine nel 2004 dall'Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare,
Sezione di Torino (a cui andrà il ricavato della vendita di questo libro) in
collaborazione con la Divisione Servizi educativi della Città di Torino.
Divulgare nelle scuole la conoscenza di una
malattia come la distrofia muscolare e della disabilità da essa causata, è
senz'altro una scommessa ardua da vincere, soprattutto considerando la gravità
e la complessità di questa patologia, soprattutto in ragione del
destabilizzante turbinio di emozioni che essa suscita, soprattutto se la forbice
di età degli scolari interessati è aperta dai sei ai circa tredici anni.
Possono bastare esperienza diretta, passione e voglia di impegnarsi?
Questo libro rappresenta un fedele resoconto di
quanto è stato realizzato. Anche se l'autore ha scelto la strada della
leggerezza e dell'ironia per scriverlo, questa non è di certo la versione
disabile di '7o speriamo che me la cavo". La spontaneità degli scolari non
viene sfruttata per far divertire i lettori, bensì per mostrare la vasta gamma
di reazioni che bambini e ragazzi, ma anche certi adulti, possono provare al
cospetto di un tema così crudele e misconosciuto. In questo senso l'opera
diventa uno specchio che riflette i dubbi, i timori e le lacerazioni dell'animo
umano mentre si confronta con il dramma della sofferenza.
La scommessa è stata vinta? Ai lettori sia
consentito il giudizio.
Comitato Regionale Piemontese
UILDM
Via Rubiana, 26 - 10139 Torino
Tel: 011 7770034
www.uildmtorino.org
uildm.torino@libero.it
|