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Sotto il sole di Roma e dentro
le dolci folate del Ponentino si sono ritrovati tanti giovanetti di varia
provenienza, rappresentanti delle molte tipologie umane del pianeta: non simboli
di razza, ma tutti nella condivisione dell'unica specie umana. E' un viaggio
lungo e appassionato quello dell'autrice nel mondo delle storie di vita,
nell'intreccio delle persone, dei loro sentimenti, delle ansie, dei sogni e,
talora, della sofferenza.
Le pagine non salvano il
ricordo; attestano ciò che in questo mondo controverso e lacerato è possibile
per il bene di ciascuno e, quindi, di tutti.
L'integrazione è possibile, la
convivenza è possibile, la pace è possibile; si chiede un unico requisito:
superare le distinzioni nel rispetto della dignità dell'uomo.
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