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STUDI E RIFLESSIONI

 

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FAVOLE PER BAMBINI E PER ADULTI

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di Monica Balli

 

 

 

1 Che differenza c’è tra fiabe e favole?

La fiaba è popolata da personaggi immaginari, fantastici, irreali come fate, gnomi, folletti, elfi draghi ecc. può mandare dei messaggi ma a differenza della favola, oltre ad avere una trama più lunga e articolata, pur potendo essere anche questa educativa e potendo mandare dei messaggi, non ha una morale. La favola ha anche questa personaggi fantastici, generalmente animali che parlano , nasce con lo scopo di insegnare qualcosa ed ha una morale.
Nelle fiabe come nelle favole il soggetto tende ad identificarsi con personaggi, mentre nella fiaba si lascia molto spazio alla fantasia, all’immaginazione, luoghi fantastici, trame intrecciate che ci portano in una realtà piacevole che può aiutarci ad esorcizzare paure grazie al significato simbolico di luoghi e personaggi; la favola invece è estremamente utile per i genitori che vogliono trasmettere valori ai figli senza imposizioni ma stimolandoli alla riflessione.

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2 Qual è il modo migliore di raccontare le fiabe o favole?

- Evitare di raccontare fiabe o favole con il televisore o lo stereo acceso, dobbiamo creare coinvolgimento, è importante facilitare chi ascolta a immedesimarsi nel personaggio.

- Il coinvolgimento emotivo del narratore è molto importante, pensare e immaginare di essere dentro la fiaba mentre la si racconta.

- Permettere al bambino di immaginare ciò che ascolta, interrompere con qualche pausa dicendo “ cerca di immaginare questo paesaggio”, “immagina quel personaggio”

- Se si vuol motivare i bambini all’ascolto e alla lettura, Se si tratta di fiabe lunghe e articolate, interrompere la narrazione in un punto che crei un po’ di suspance: “come andrà a finire?? Lo vedremo domani”

- Se si tratta di favole che hanno un fine educativo, dopo aver letto la favola, stimolare il bambino alla discussione con domande del tipo:
Cosa ne pensi di questa storia? Che cosa ti è piaciuto di più? Chi era il tuo personaggio preferito? Ti è mai capitato di sentirti come lui? A chi assomiglia quel personaggio…?

- Aiutare il bambino nell’elaborazione e interpretazione della morale e del messaggio che la favola vuol trasmettere, non influenzandolo ma offrendo il significato che la favola comunica e stimolandolo a una sua riflessione personale.

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3 Le favole possono avere un uso terapeutico?

Le favole possono risultare terapeutiche sia per i bambini che per gli adulti.
Possono aiutare a capire le paure del bambino, a vedere tratti della sua personalità osservando il personaggio con il quale si identifica, e questo vale anche per gli adulti. Ad esempio se pensiamo a una favola per adulti dal titolo “il principe che non voleva lasciare il suo castello” possono far riflettere su tematiche personali come il distacco dai genitori in età adolescenziale, la difficoltà per persone di 30-35 anni a formarsi una famiglia propria, si parla di adolescenza prolungata, e di tematiche sociali molto attuali.

Il fatto di identificarsi in un personaggio, che poi riesce a superare determinati ostacoli, anche per l’adulto può essere terapeutico e può stimolare alla riflessione su se stesso.
Le favole hanno una funzione pedagogica molto importante e possono facilitare la riflessione e l’elaborazione di soluzioni per migliorare la qualità della nostra vita oltre a permetterci di vedere la realtà, con occhi diversi, stimolando positivamente la nostra immaginazione che purtroppo troppo spesso viene lasciata a riposo.

Le favole inoltre vengono utilizzate anche a scopo diagnostico, per valutazioni psicodinamiche. Si utilizzano le favole della Duss (test utilizzato da psicoterapeuti) che consistono in una serie di favole studiate appositamente per valutare: l’attaccamento con i genitori, il complesso di Edipo, le paure del bambino ecc..
Il bambino, dopo aver ascoltato una storia non terminata inventerà il finale dettandolo al terapeuta e, successivamente, farà un disegno della storia inventata
(ad esempio: “c’era una volta, un bambino, improvvisamente ebbe tanta paura… che cosa era accaduto? Di cosa aveva avuto paura?” Continua tu la storia ecc…)

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4 Come può aiutare una favola a superare le paure del bambino?

È importante considerare prima di tutto che i bambini hanno più difficoltà rispetto all’adulto a sopportare e gestire emozioni intense e negative, avendo una minore capacità cognitiva rispetto all’adulto hanno anche minore capacità di mettere in atto difese adeguate quando si trovano a vivere situazioni dolorose; lo dimostra il fatto dei numerosissimi casi di bullismo, aggressività, enuresi, ansia da separazione problemi di concentrazione ecc., a differenza dell’adulto hanno una minore capacità di spiegare cosa gli sta accadendo, conoscono pochi termini legati al significato delle emozioni.
Tramite la favola o la fiaba riescono a rappresentare una determinata situazione e proiettandosi nel personaggio che vive le sue sensazioni le può elaborare, perché quel personaggio riesce a trovare delle soluzioni al suo problema.

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5 Meglio raccontare favole già esistenti o inventarle?

Vi sono favole presenti molto belle ma è importante prima di leggerla al bambino valutare che messaggio può trasmettere, sicuramente al bambino piace ascoltare il genitore che costruisce qualcosa per lui utilizzando la sua fantasia, l’immaginazione, inoltre inventando favole, si possono creare situazioni più appropriate alla realtà di oggi, senza tralasciare quel tocco di magico che l’antico riesce a trasmettere (c’era una volta, in un paese lontano…).
Per il bambino inoltre può essere molto utile ascoltare fiabe per motivarlo alla lettura, anche se i bambini sanno già leggere ascoltare una fiaba da un adulto, in particolare dal genitore è sempre molto piacevole e affascinante, se, mi rivolgo ai genitori, leggete fiabe ai vostri figli prima di andare a dormire interrompete sul più bello: creerà maggiori attese e più desiderio per l’ascolto e per la lettura.

Si possono inventare favole per insegnare
¨ il rispetto delle regole
¨ per parlare del tema della gelosia
¨ per parlare della crescita
¨ per parlare della difficoltà ad accettare i propri limiti
¨ per parlare di come affrontare le proprie paure (solitudine, giudizio degli altri, di fallire ecc.).

E’ importante ricordarsi che il bambino si identificherà nel protagonista quindi potrebbe essere un protagonista che ha le sue stesse difficoltà e che riesce ad elaborarle in modo positivo.

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6 E se è il bambino invece a raccontare la storia?

È importante non interromperlo, non criticarlo, non cambiare la sua storia perché i personaggi che ha creato, il luogo dove si svolgono le vicende, hanno un significato esprimono qualcosa ad esempio
¨ luoghi piccoli (una casa piccolina, un luogo chiuso e piccolo potrebbero indicare, segno di desiderio di protezione)
¨ luoghi grandi chiusi e fortificati un castello fortificato (bisogno di sicurezza, ecc..)
¨ spazi grandi aperti piacevoli, desiderio di libertà, autonomia ecc.

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