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STUDI E RIFLESSIONI

 

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L’arte narrativa del disegno infantile

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di Elisabetta Galuppi

SOMMARIO

1 Introduzione
2 Evoluzione dell'età grafica
3
Dallo scarabocchio alla scrittura

4 Disegno e personalità
5 Il disegno della figura umana
6 Il disegno della Famiglia
7 Conclusioni

1. INTRODUZIONE

L’analisi della produzione grafica, strumento per lo studio e la comprensione della funzionalità psichica e dell’espressività simbolica, propone una considerevole quantità di variabili interpretative. Complice il confluire dei diversi orientamenti e della molteplicità delle opere dedicate all’argomento (dall’evoluzione degli studi psicologici, dalla psicologia della percezione alle ricerche sull’arte, dagli studi sul profondo ad orientamento psicoanalitico alla psicologia genetica evolutiva) che apportando continui contributi alla lettura interpretativa del disegno ne hanno ampliato l’importanza teorica valorizzando aspetti inizialmente trascurati.
Nel quadro di una prospettiva storico-evolutiva possiamo differenziare gli studi sull’argomento identificando tre periodi connotati da impostazioni teorico-pratiche via via influenzate dalla più ampia ricerca d’ambito psicologico e psicoanalitico
:

  • Il primo, descrittivo-comparativo, in cui l’interesse per l’evoluzionismo presuppone che lo sviluppo dell’individuo segua leggi analoghe a quelle che presiedono lo sviluppo della specie; l’aspetto evolutivo-genetico del disegno infantile e le condizioni senso-motorie dell’attività grafica sono pertanto “la manifestazione di un particolare livello funzionale dell’organizzazione psichica in una prospettiva di comparazione della produzione artistica e dei suoi stadi evolutivi individuali e transculturali” (C. Sala, 1986)
  • il secondo, psicometrico, in cui la psicologia applicata e l’elaborazione di tutta una serie di strumenti tecnici di misurazione considerano il disegno un possibile indicatore del livello mentale, introducendo nuovi criteri per un’interpretazione sempre meno soggettiva e più standardizzata;
  • ed il terzo, proiettivo-interpretativo, in cui il disegno, come espressione di vissuti soggettivi, diventa la via d’accesso alle dinamiche del profondo.

L’emergere di nuovi orientamenti della psicologia genetico-evolutiva e cognitiva hanno infine agevolato il superamento del criterio tematico-cronologico a favore della valorizzazione di un io sempre più in grado di integrare risposte motorie e grafico-figurative per comunicare e raccontarsi attraverso un linguaggio narrativo “in cui i messaggi emotivi e razionali vengono esplicitati con il disegno” (C. Sala, 1986).
Il disegno infantile diventa pertanto sia una testimonianza della maturazione percettivo-motoria e cognitiva sia un momento altamente espressivo dei vissuti profondi e dei problemi che difficilmente trovano espressione verbale. In questa prospettiva la conoscenza delle sequenze evolutive risulta fondamentale “perché non si consideri deviante ciò che è semplicemente frutto dell’immaturità di una psiche che si sta sviluppando normalmente” (J. Di Leo, 1973, p. 18).

 

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Bibliografia:
Corman L., Il disegno della famiglia: test per bambini, (1967), trad. it. Boringhieri, Torino, 1970
Crocetti G., Il bambino nella pioggia, (1986) Armando, Roma, seconda ristampa 2001
Crotti E., Scarabocchio, (1983), Assessorato Servizi Sociali Comune di Cernusco sul Naviglio, Ed.Garzanti, Milano
Di Leo J. H., I disegni dei bambini come aiuto diagnostico, (1973), trad. it. Giunti Barbera, Firenze, 1981
Goodenough F., Measurement of Intelligence by Drawings, World Book Co., New York, 1926
Laplanche J.–Pontalis J. B. (1967), Enciclopedia della Psicoanalisi, trad. it. G. Fuà (a cura di), Laterza, Bari, 1984.
Luquet G. H., Il disegno infantile (1927), trad. it. Armando, Roma, 1969
Machover K., (1949), Il disegno della figura umana, trad. it. Edizioni OS, Firenze, 1978
Malchiodi C. A., Capire i disegni infantili, (1998), trad. it. Centro Scientifico Editore, Torino, 2000
Medioli Cavara F., Il disegno nell’età evolutiva. Esercitazioni psicodiagnostiche, (1986), Boringhieri, Torino
Minkowska F., De Van Gogh et Seurat aux dessins d’enfants, Beresniak, Paris, 1949 in Widlocher D., L’interpretazione dei disegni infantili, (1965), trad. it. Armando, Roma, 1968
Munari Poda D., La storia centrale. Il disegno infantile nell’analisi transazionale, (2003), ed. La Vita Felice, Milano,
Oliverio Ferrarsi A., Il significato del disegno infantile, (1973), Boringhieri, Torino
Quaglia R.-Saglione G., Il disegno infantile: nuove linee interpretative, (1976), Giunti-Barbera, Firenze
Sala C., La valutazione dell’intelligenza e dei tratti di personalità, (1986), in Atti del Congresso Nazionale di Psicologia e Grafologia
Widlocher D., L’interpretazione dei disegni infantili, (1965), trad. it. Armando, Roma, 1968
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copyright © Educare.it - Anno V, Numero 7, Giugno 2005


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