| L’aforisma
che fa da titolo a questo articolo ci giunge da S. Francesco d’Assisi
e mi permetto di prenderla in prestito dalla sua saggezza per
sviluppare un tema introdotto in un precedente contributo, intitolato
“La terapia del canguro” (Educare.it - Rivista on line sui grandi
temi dell'educazione, in Studi e riflessioni, Anno 4, n.10, Settembre
2004): la genitorialità consapevole in gravidanza (e oltre).
Già
avevo accennato all’importanza del contatto affettivo ed affettuoso
tra i genitori ed il feto, che è una Persona “in divenire”,
caratterizzata da competenze comunicative e relazionali specifiche,
in via di sviluppo, ma già reali e tangibili.
La gravidanza rappresenta una
risorsa importante per la coppia e per il nascituro, è
un’occasione di conoscenza reciproca e di consolidamento della
relazione coniugale, è un’opportunità di crescita
personale e costituisce l’esordio della vita psicofisica di un
nuovo individuo.
Questo “esordio” merita molta
attenzione, perché se una casa si regge su buone fondamenta
ha anche buone possibilità di resistere agli agenti atmosferici
(ad un ambiente ostile), alle ingiurie del tempo (alla naturale
diminuzione dell’efficienza dovuta all’avvicendarsi degli anni)
e ad interventi di errata o malcondotta gestione o manutenzione
(un’educazione maldestra e scorretta).
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