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STUDI E RIFLESSIONI

 

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IL LEGAME PRIMARIO
In apparenza un racconto ascoltato molte volte ma in realtà... Un'esperienza di vita tutt'altro che perduta

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di Denise Bucalossi

1. INTRODUZIONE

La madre è una figura fondamentale nella vita di un figlio e tutti noi sappiamo che, senza una figura di attaccamento, come può essere la madre, un neonato, per quanto munito di buone risorse, stenta a crescere. Sappiamo anche che la madre è quasi sempre il polo affettivo e il punto di riferimento più importante durante il periodo dell’infanzia e tale resta, a volte, anche in età adulta. Ma non dobbiamo pensare che i bambini soffrano di “mammite” poiché è sbagliato pensare che il bambino sviluppi un attaccamento selettivo solo verso la madre. La maggior parte dei bambini ha una molteplicità di attaccamenti selettivi, forse tre o quattro; tra questi in genere vi sono il padre, i fratelli e altri membri della famiglia, come i nonni ma anche con tutte le persone con cui i bambini interagiscono regolarmente nel tempo. Ognuno di questi attaccamenti sembra adempiere a funzioni simili di conforto e sicurezza. Tuttavia, di solito la gerarchia fra le diverse persone è ben marcata e la madre, nella nostra società, detiene il primo posto e i più forti attaccamenti dei bambini si stabiliscono soprattutto con lei. Comunque la cosa importante è che i bambini abbiano un rapporto di attaccamento sicuro con qualcuno, ma quale sia nei fatti la figura di attaccamento è molto meno importante.

E’ grazie agli studi sull’attaccamento nel mondo animale, alle osservazioni cliniche e agli studi di psicologi e psicoanalisti su persone che abbiano sofferto di carenze affettive nella prima infanzia, che oggi disponiamo di un corpus sistematico di conoscenze.
In questo elaborato, oltre che raccogliere i contenuti teorici più importanti sulla teoria dell’attaccamento andrò ad individuare quali e quante importanti funzioni svolga il rapporto fondamentale tra madre e figlio nelle prime fasi della vita, e quali rischi, talvolta anche per la propria salute mentale, corrano i bambini quando il “legame primario” è, per motivi diversi, carente, difettoso o assente.

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Bibliografia:
Ammaniti M., Stern D.N. (a cura di), Attaccamento e psicoanalisi, Bari, Laterza, 1999.
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Fonzi A. (a cura di), Manuale di Psicologia dello sviluppo, Firenze, Giunti, 2001.
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Mecacci L. (a cura di), Manuale di Psicologia generale, Firenze, Giunti, 2001.
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Rutter M., Rutter M., L’arco della vita. Continuità, discontinuità e crisi nello sviluppo, Firenze, Giunti, 1995.

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Autore: Dott.ssa Denise Bucalossi, psicopedagogista. Laureata in Scienze dell'Educazione con una tesi in Psicologia sociale dal titolo "PER LE VIE DEL MONDO. Migrazione e disagio psichico". Attualmente specializzanda in pedagogia clinica. Lavoro, come psicopedagogista, presso il Centro socio-riabilitativo dell'Azienda USL 11 di Empoli.

 

copyright © Educare.it - Anno V, Numero 7, Giugno 2005


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