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STUDI E RIFLESSIONI

 

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MUSICA E MEMORIA, ITINERARI PEDAGOGICI DA HALBWACHS A BENJAMIN

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di Giorgio Amato

Un antico proverbio africano dice che lo Spirito soffia dove vuole: ciò significa che, a dispetto delle previsioni di un’umanità soggiogata dalle certezze, la via giusta, ammesso che ci sia, può delinearsi attraverso percorsi imprevisti. Un concetto molto simile è quello espresso da Walter Benjamin, quando precisa che “Ogni istante è la piccola porta da cui può entrare il Messia”, suggerendo a noi, che ormai viviamo in contenitori prodotti in serie, che il dettaglio e il frammento, cioè le falle e gli squarci del continuum storico, possono condurre dinnanzi a conoscenze più autentiche.

Ora, i riferimenti religiosi e ontologici possono essere tradotti anche in ambito formativo: operazione consentita, se è vero che il discorso pedagogico, quando non è annacquato in amministrazione del potere, ha uno stretto legame con lo slancio verso il sacro, perché sia la pedagogia che la religione rimandano a un livello profetico e a un’utopia da inseguire. Le vie attraverso cui ciascuno si forma ed è formato, pur all’interno di strutture e ordini più o meno rigidi e socialmente determinati, sono anche vie aperte all’inatteso, suscettibili di deviazioni e scarti imprevedibili.

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copyright © Educare.it - Anno V, Numero 4, Marzo 2005


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