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INTRODUZIONE
Jean
Piaget, nato nel 1896 e morto nel 1980, ha studiato per tutta
la sua vita lo sviluppo della intelligenza e quindi lo sviluppo
cognitivo del bambino dalla nascita fino ad arrivare alla maturità,
dando inizio alla psicologia dello sviluppo di marca cognitivista.
In verità già Freud aveva parlato di “fasi” nello
sviluppo del bambino: la fase orale, la fase anale e la fase fallica
fino ad arrivare alla maturità genitale. Merito del fondatore
della psicoanalisi è stata quello di rivelare la sessualità
del bambino fino ad allora ignorata (il bambino è definito
un “perverso poliformo”).
La sua teoria della sessualità ci aiuta a spiegare i rapporti
all’interno della famiglia, per esempio la famosa triangolarità
edipica padre-madre-bambino, anche se alcuni studiosi ritengono
che ,mutando oggi la situazione sociale e familiare con il decadimento
del ruolo del padre, sia mutato lo stesso complesso di Edipo.
Piaget, invece, parte dallo studio di come si sviluppa l’intelligenza
descrivendo quattro “stadi” principali. La sua teoria ci aiuta
a capire come si sviluppano le operazioni cognitive del bambini
fino ad arrivare al pensiero ipotetico-deduttivo che è
considerato il punto d’arrivo della maturità.
In questo saggio cercherò di descrivere prima il pensiero
di Piaget, la sua teoria degli stadi, poi le principali critiche
che gli sono state mosse e infine spiegherò perché
Jean Piaget è ancora attuale, nonostante i limiti individuati.
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Autore:
Eugenio Tipaldi è laureato in filosofia ed ha sempre insegnato
in scuole “di frontiera”: per sei anni presso la scuola media
“Giovanni XXIII” di Sant’Antimo, in provincia di Napoli; per due
anni presso la scuola media “Guarino” a San Pietro a Patierno,
periferia di Napoli; per sette anni presso la scuola media “Pasquale
Scura”, sita nei Quartieri Spagnoli di Napoli.
Attualmente insegna presso la scuola media “Santa Maria di Costantinopoli”
di Napoli.
E’ autore di un libro di poesie: “La malattia mortale della gioventù”
(Editrice Letteraria Internazionale, Ragusa 1996) e del pamphlet
polemico: “Diario scolastico. le vicissitudini di un insegnante
in una scuola a rischio di Napoli” (Oppure editore, Roma 2004).
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