Ma
nei rituali dell'infanzia non c'è niente di patologico:
“Papà, mi leggi la favola dell'orsetto?". Tutte le
sere in molte famiglie il ritornello è lo stesso: intorno
ai due anni i bambini chiedono con insistenza ai genitori di leggergli
la stessa storia quando vanno a dormire. Spesso la lettura deve
essere fedele fino alla virgola e all'intonazione della voce.
A volte il bambino chiede un bicchiere d'acqua e che gli si lasci
accesa una luce. A quell'età la maggior parte dei piccoli
vuole occupare sempre lo stesso posto a tavola, e usare lo stesso
bicchiere e lo stesso piatto.
Secondo lo psicologo David W. Evans, dell'università di
Yale, questi rituali servono a calmare l'angoscia. A partire dai
diciotto mesi i bambini cominciano infatti ad assimilare regole
di comportamento che riguardano soprattutto la pulizia, e imparano
a reprimere alcuni atteggiamenti impulsivi come per esempio l'alzarsi
continuamente da tavola. Imparano anche in quale contesto? al
momento del pasto, quando vanno a dormire, durante il riposino
pomeridiano? devono applicare queste nuove regole. Di frequente,
quando si trovano a dover affrontare situazioni costrittive, i
bambini piccoli sviluppano dei comportamenti quasi irreprimibili
definiti compulsivi. Compiere questi rituali è un modo
per ridurre l'ansia che nasce dal rispetto di norme precise.
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