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STUDI E RIFLESSIONI

 

L'EDUCAZIONE COME DIALETTICA TRA IL VECCHIO E IL NUOVO

 

di Giorgio Amato

 

Il sociologo funzionalista Talcott Parsons paragonava ogni generazione di nuovi nati a orde di barbari, e in effetti la metafora non è priva di efficacia, se si considera che ogni società deve accogliere e integrare i nuovi venuti, e scongiurare il pericolo che queste continue invasioni producano il crollo dell’ordine sociale.

Certamente, rispetto alle migrazioni che hanno frantumato l’Impero Romano qui si riscontrano differenze non da poco: al posto di elmetti e armature il nuovo nato indossa cappellini di lana e tutine con gli orsacchiotti; non ci sono subdole incursioni ai confini del regno ma morbide culle al centro stesso dell’ambiente domestico.

Infine, la società riesce, grazie proprio alle cure genitoriali, cui è riservata la prima fase del processo di socializzazione, a trattare i piccoli barbari uno ad uno, evitando la pericolosa ingovernabilità dell’orda e trasformando una potenziale devastazione in lieto evento.

 

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copyright © Educare.it - Anno VI, Numero 3, Febbraio 2006


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