“Non
nutro più alcuna speranza per il futuro del nostro popolo,
se deve dipendere dalla gioventù superficiale di oggi,
perché questa gioventù è senza dubbio insopportabile,
irriguardosa e saputa. Quando ero ancora giovane
mi sono state insegnate le buone maniere ed il rispetto per
i genitori:
la gioventù di oggi invece vuole sempre dire la sua ed
è sfacciata.”
Esiodo
Colpiscono
l’attualità di queste parole che riecheggiano nei secoli,
così vere, così presenti, tanto che, quando le
riporto ai genitori che incontro nel mio lavoro, essi stessi
non si accorgono che sono state scritte 2.700 anni fa.
Ma cosa ci cela questa adolescenza, così magmatica, così
confusa e nello stesso tempo così meravigliosa, che racchiude
in sé il bocciolo della vita, la promessa per l’autonomia,
la speranza per il futuro, lo stupore per la crescita?
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Autore:
Paola Campanaro, laureata
in Scienze della Formazione a Padova; specializzanda in counselling
psicoanalitico per l’infanzia e l’adolescenza (CIPsPsIA _Centro
Italiano di Psicoterapia Psicoanalitica per l’Infanzia e l’Adolescenza
di Bologna).
Ha lavorato per cinque anni come direttrice di una scuola per
stranieri e per tre anni come insegnante di italiano nelle scuole
elementari statali. Attualmente coordina e progetta, da più
di sei anni, interventi pedagogico-educativi per minori, giovani,
famiglie e per soggetti svantaggiati all’interno della la cooperativa
sociale Job Mosaico di Caldogno (Vi). Collabora, in qualità
di pedagogista, con lo studio psico-pedagogico per l’infanzia
e l’adolescenza “La Corte” di Longare (Vi).
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