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STUDI E RIFLESSIONI

 

BULLISMO & SITI PEER-TO-PEER

 

di David Evangelisti

 

Il bullismo elettronico, ossia quella forma di nuovo bullismo messo in atto sfruttando i mezzi tecnici messi a disposizione dal continuo sviluppo della tecnologia (videocellulari, chat on line, telecamere digitali, blog della Rete, flame-mail e hate-mail ecc.), può essere contrastato non solo con la fondamentale ed imprescindibile educazione dei ragazzi ad un uso consapevole del Web, ma anche ricorrendo ad un “intervento lato-server”, cioè impedendo ai siti specializzati in scambio di filmati di diffondere files nocivi al costume e alle norme sociali. Fermo restando infatti la basilare causa del cyber-bullismo, e cioè la cattiva educazione ricevuta dai ragazzi-utenti della Rete, ovviamente non solo nell’ambito della “navigazione” all’interno del mondo virtuale, ma soprattutto nell’ambito della vita quotidiana di tutti i giorni, è necessario prendere dei provvedimenti paralleli per impedire il dilagare del fenomeno, agendo cioè direttamente sul grande serbatoio-Web che rende pubblici e diffonde i filmati di ogni tipo: i siti peer-to-peer.

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Autore: Evangelisti David, laureato con 110 e lode in Scienze Politiche all’Università degli Studi di Pisa, indirizzo politico-sociale. Appassionato e studioso di tutto ciò che riguarda la Psicologia Sociale, ed in particolar modo la Psicologia del male (The Psychology of Evil).
e-mail: evangelisti@hotmail.it - http://evangelistidavid.blogspot.com

 

 


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