Abstract:
l’autrice descrive la sua esperienza di docente nella scuola
primaria, riportando gli opportuni riferimenti normativi, per
mostrare come sia possibile, ed auspicabile, tutelare e far
esercitare ai bambini i loro diritti nella scuola.
1.
Premessa
Con la Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia
adottata dall’ONU a New York il 20 novembre 1989 (conosciuta
anche come Convenzione di New York e ratificata in Italia con
L.27 maggio 1991 n.176, a cui è seguito un decennio proficuo
di legislazione a tutela dell’infanzia) si è affermata
una nuova cultura, giuridica e non, nei confronti dei minori
d’età considerandoli non più passivi destinatari
di assistenza ma soggetti attivi, degni di attenzione e di ascolto.
Nonostante questo substrato culturale non mancano quasi quotidianamente
episodi di ignoranza o, peggio, di violazione dei diritti riconosciuti
nella Convenzione. Tra i soggetti educativi (espressione da
preferirsi, secondo alcuni, a quella di agenzie educative) chiamati
a far conoscere diffusamente i principi e le norme della Convenzione
(proprio per renderla più fruibile esiste una versione
semplificata del 1997 curata dall’Associazione Telefono Azzurro),
in modo attivo e adeguato, tanto agli adulti quanto ai fanciulli
e a promuovere la sua effettiva applicazione (mutuando il contenuto
dell’art.42 e dell’inizio dell’art.45 della Convenzione) vi
è sicuramente la scuola.