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STUDI E RIFLESSIONI

 

DOLCE FERMEZZA ED EDUCAZIONE

Importanza della dolce fermezza come elemento fondamentale
per l’educazione e l’educazione speciale fin dalla prima infanzia

di Matteo Faberi

 

bibliografia

Oggigiorno i giovani non vengono più allevati, ma si limitano a crescere. Abbiamo disimparato l’arte di educare, le norme comuni sono andate perdute e si è diffusa la convinzione che i bambini cresceranno comunque, in un modo o nell’altro. Stiamo navigando senza bussola in mare aperto. Bernhard Bueb esordisce con queste provocazioni nel proprio testo “Elogio della disciplina”, recentemente pubblicato.
Si tratta di affermazioni che non possono lasciare indifferenti tutti coloro che a vario titolo si occupano di educazione: se si pensa al modo con cui stanno crescendo le giovani generazioni, dalla fanciullezza all’adolescenza, la mancanza di regole nei comportamenti, di cortesia e buona educazione nelle relazioni interpersonali, la ricerca smodata della gratificazione personale ecc., è evidente una degenerazione dell’arte educativa.

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Autore: Matteo Faberi laureato in Scienze dell'Educazione (triennale) presso l'Università degli Studi di Verona. Iscritto al corso di Laurea triennale in Psicologia dell'Educazione presso la Scuola Superiore Internazionale di Scienze della Formazione di Mestre aggregata alla Facoltà di Scienze dell'Educazione dell'Università Pontificia Salesiana. Ha pubblicato nel 2007 il volume “Consigli di Zio Mario”, stampato per conto dell'associazione “A.R.C. - I nostri figli”. È vicepresidente dell'associazione “A.R.C. - I nostri fiigli” di Verona.

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copyright © Educare.it - Anno VIII, Numero 5, Aprile 2008


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