Ancora
oggi, dopo secoli di storia, perdurano e si mostrano di larga
attualità gli insegnamenti educativi e didattici derivanti
dalla dottrina socratica.
E’ sempre accesa, difatti, la fertile discussione sui costrutti
basilari introdotti dal noto maestro: la ricerca costante del
dialogo, del confronto e della cooperazione, l’arte della maieutica,
le problematiche connesse al “fare ragionamento” e ai processi
di concettualizzazione.
Secondo uno dei più autorevoli storici dell’educazione
antica, Henri-Iréné Marrou, occorre attribuire
ai sofisti in generale, e aggiungerei alla figura di Socrate,
nello specifico, uno spessore pedagogico notevole, in quanto
spetta a loro il merito di aver “scoperto e abbozzato una serie
di tendenze pedagogiche diverse” [1];
di aver cioè percorso in ogni strada solo alcuni passi,
ma nel contempo aver tracciato la direzione che fu successivamente
seguita.
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Note:
[1]
H.I. Maurrou, Storia dell’educazione nell’antichità,
Studium, Roma, 1984
Autore:
Lia Daniela Sasanelli, Dottoranda di Ricerca in
“Scienze dell’Educazione e Analisi del Territorio”- Università
degli Studi di Macerata, Docente Scuola Primaria, Esperta nei
processi di formazione e valutazione
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