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STUDI E RIFLESSIONI

 

L'ATTENZIONE

IN PROSPETTIVA COGNITIVISTA E PSICOSOCIALE

di Maurizio Bertollo

L'attenzione in età evolutiva

Gli studi sull'attenzione, in questi ultimi anni hanno seguito in particolare due paradigmi di studio: quello cognitivista e quello psicosociale.

La teoria dell'elaborazione delle informazioni si è rivolta soprattutto allo studio di componenti cognitive dell'attenzione quali la selettività, la capacità e l'automatismo; la prospettiva psicosociale ha considerato invece i condizionamenti delle caratteristiche individuali e ambientali sui processi attentivi.

L'attenzione può essere intesa come un filtro (Broadbent, 1958) o una serie di filtri capaci di intervenire a vari livelli del processo elaborativo per eliminare o attenuare l'analisi dell'informazione irrilevante a vantaggio di quella rilevante (Deutsch, 1963; Teisman 1969), o come capacità generale (Kahneman, 1973) che può essere allocata su diverse funzioni e operazioni nell'arco del processo di elaborazione delle informazioni.

L'attenzione è stata successivamente vista non più come un'entità unica ma come pool di risorse (Norman, Bodrow, 1975) che possono essere gestite a diversi livelli di economia e distribuite contemporaneamente su più stadi elaborativi. 

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copyright © Educare.it - Anno I, Numero 7, Giugno 2001


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