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Bambini
che navigano in rete: grandi dubbi, piccoli consigli
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di
Maria
Beatrice Nava |
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La moderna tecnologia informatica ha ormai raggiunto, nel
nostro Paese, un livello di capillarità e diffusione davvero elevato: si
calcola che tra il 2004 e il 2005 saranno almeno 20 i milioni di italiani
collegati in rete dalla propria abitazione. Ciò significa che la famiglia
italiana, finora raccolta - o dispersa? - davanti alla tv, cambia strumento ma,
probabilmente, non prospettiva ed approccio. Queste stesse righe che state
leggendo sono la testimonianza del potere di Internet: alla ricerca di
informazioni su un certo argomento siede approdati a questo articolo,
comodamente seduti alla scrivania di casa vostra. Qualsiasi individuo nel mondo,
con un PC connesso in rete a disposizione, potrebbe arrivare al medesimo
articolo da voi selezionato passando per infiniti percorsi ipertestuali
differenti: l’estrema VARIABILITÀ è una delle caratteristiche strutturali
(e, quindi, ineliminabili) di Internet. Qualsiasi tipo di informazione è
raggiungibile da qualsiasi utente. Il che, se ci pensiamo, ha una doppia
valenza: è certamente eccezionale, una vera rivoluzione copernicana della
gestione dell’informazione nell’unità di spazio-tempo; ma ciò significa
anche che la Rete si pone come fonte multiforme (...sfuggente?) di ogni tipo di
informazione, dalla più educativa alla più condannabile.
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copyright © Educare.it - Anno
III, Numero 7, Giugno 2003
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