| La
sorte di molti genitori sembra essere comune. Presa la decisione,
non sempre facile, di avere un figlio, si affronta di solito l’esperienza
della maternità e della paternità con una certa
consapevolezza della fatica cui si va incontro. Ed i primi anni,
tra poppate e pannolini, coliche e dentini, richiedono effettivamente
molte energie.
Con
la crescita il carico di lavoro si alleggerisce: la maggiore autonomia
del bambino solitamente permette ai genitori di ristabilire un
ritmo di vita e di relazione "normale", all’interno del quale
si recuperano spazi per sé stessi e per la coppia. O almeno
così dovrebbe essere. Infatti, sempre più spesso,
arrivano a chiedere consulenza genitori che devono fare i conti
con nuove preoccupazioni ed inaspettate fatiche.
Non
ci stiamo riferendo, naturalmente, a problemi di natura medica
ma ad una pur ampia gamma di manifestazioni di disagio e di difficoltà
che facilmente colgono impreparati quei genitori che hanno spostato
la loro attenzione su altri ambiti.
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