HOME

STUDI E RIFLESSIONI

 

L'INIBIZIONE NELLA PRATICA PSICOMOTORIA

di Gianmario Fiorin

"Inibizione", dal latino "inibitio-onis", significa propriamente "atto od effetto dell'inibire", proibizione, divieto. In psicologia, in senso generale il temine indica quel processo che diminuisce o ritarda o impedisce un'eccitazione. In ambito psicomotorio, il termine "inibito" viene usato quando da parte dei bambini vi è una mancanza di investimento verso il mondo esterno.

Alcuni soggetti vivono infatti ogni situazione nuova con difficoltà; la paura, l'angoscia e l'ansia del non conosciuto prende il sopravvento sul desiderio di conoscere e sapere, innescando il rinforzo negativo o addirittura consolidando la loro inibizione. All'interno della sala, essi restano spesso immobili con le spalle rivolte al muro e lo sguardo basso, a voler significare il loro non desiderio di investire, ma anche la loro paura di incontrare l'altro. In questa situazione, vissuta in modo molto emozionale, non vi è né ricerca né propensione verso l'esterno, ma un'involuzione all'interno che implementa lo stato inibitorio.

 

leggi articolo completo

copyright © Educare.it - Anno I, Numero 1, Dicembre 2000


Educare.it - Rivista on line - Registrazione n. 1418 Tribunale di Verona del 21.11.2000