| "Inibizione",
dal latino "inibitio-onis", significa propriamente "atto od effetto
dell'inibire", proibizione, divieto. In psicologia, in senso generale
il temine indica quel processo che diminuisce o ritarda o impedisce
un'eccitazione. In ambito psicomotorio, il termine "inibito" viene
usato quando da parte dei bambini vi è una mancanza di
investimento verso il mondo esterno.
Alcuni
soggetti vivono infatti ogni situazione nuova con difficoltà;
la paura, l'angoscia e l'ansia del non conosciuto prende il sopravvento
sul desiderio di conoscere e sapere, innescando il rinforzo negativo
o addirittura consolidando la loro inibizione. All'interno della
sala, essi restano spesso immobili con le spalle rivolte al muro
e lo sguardo basso, a voler significare il loro non desiderio
di investire, ma anche la loro paura di incontrare l'altro. In
questa situazione, vissuta in modo molto emozionale, non vi è
né ricerca né propensione verso l'esterno, ma un'involuzione
all'interno che implementa lo stato inibitorio.
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