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RIFLESSIONI
SU UNA PEDAGOGIA PARTECIPAZIONISTICA
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Bibliografia |
di
Elisabetta
Galuppi |
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Delineare uno sfondo psicopedagogico legato ad una pedagogia
dell’ascolto e dell’interazione emotiva secondo la quale il bambino non è
dato e conosciuto con scontata ovvietà ma un bambino da scoprire nella sua
realtà individuale e soggettiva, permette di qualificare il rapporto
relazionale (adulto-bambino) sottolineando aspetti e possibilità frequentemente
destinati a rimanere in ombra. Riflettere sull’opportunità di sostenere e
promuovere una filosofia pedagogica che senza sostituirsi all’analisi clinica
proponga atteggiamenti e percorsi metodologici propri, crea nuovi campi di
senso; e ascoltare con atteggiamento empatico-partecipativo emozioni, fantasie,
desideri e paure, diventa un’esperienza relazionale di costruzione di senso in
cui le possibilità combinatorie dell’attività mentale trovano nella
narrazione un’opportunità di conoscenza valutativa e metavalutativa.
Pedagogia affettiva e didattica di routine, abitualmente percepite
secondo i canoni della conflittualità tra gli opposti, viste nella prospettiva
dell’interazione emotiva e dell’ascolto partecipazionistico identificano
momenti di un continuum reale valorizzante non solo le potenzialità e le
abilità cognitive ma l’insieme delle dinamiche evolutive.
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copyright © Educare.it - Anno
III, Numero 10, Settembre 2003
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