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STUDI E RIFLESSIONI

 

LA "SOLITUDINE" DEI BAMBINI

di Luciano Pasqualotto

pubblicato su "Il Grillo Parlante", Anno II, n. 6, 1998

In questo articolo vogliamo focalizzare l’attenzione su una questione importante e troppo spesso "invisibile" per gli adulti.

Il problema è subito posto: cosa fanno i nostri figli quando non sono a scuola? Quali possibilità hanno di relazioni libere e spontanee con coetanei? Come possono maturare quelle competenze sociali che sono il requisito di tutte le relazioni interpersonali?

Il Rapporto sui minori 1996, pubblicato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e curato dai più eminenti studiosi di scienze dell’educazione, ha evidenziato il problema della "solitudine del bambino domestico", sottratto alla "strada" (in senso lato comprende tutti gli spazi extraistituzionali, di incontro e di esperienza diretta) in quanto luogo pericoloso e costretto all’interno delle case, sempre più piccole, in famiglie poco prolifiche e dai tempi di vita molto serrati.

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