| In
questo articolo vogliamo focalizzare l’attenzione su una questione
importante e troppo spesso "invisibile" per gli adulti.
Il
problema è subito posto: cosa fanno i nostri figli quando
non sono a scuola? Quali possibilità hanno di relazioni
libere e spontanee con coetanei? Come possono maturare quelle
competenze sociali che sono il requisito di tutte le relazioni
interpersonali?
Il
Rapporto sui minori 1996, pubblicato dalla Presidenza del Consiglio
dei Ministri e curato dai più eminenti studiosi di scienze
dell’educazione, ha evidenziato il problema della "solitudine
del bambino domestico", sottratto alla "strada" (in senso lato
comprende tutti gli spazi extraistituzionali, di incontro e di
esperienza diretta) in quanto luogo pericoloso e costretto all’interno
delle case, sempre più piccole, in famiglie poco prolifiche
e dai tempi di vita molto serrati.
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