Il bambino, così caratteristico nella sua paffuta
rotondità, nella goffaggine del movimento, nel capo illuminato dai grandi occhi
tondeggianti, risveglia nell’adulto sentimenti di tenerezza e desiderio di
accudimento, in risposta ad un istintivo atteggiamento di protezione nei
confronti di ogni essere vivente con tali fattezze da "cucciolo".
Il volto del bambino è decisamente dominato dagli occhi, che
catalizzano l’attenzione e risultano così essere elemento privilegiato di
interazione adulto-bambino; tutto il mondo percettivo che ruota intorno al
neonato è dominato dall’intento di attrarre la sua attenzione, attraverso l’utilizzo
di giocattoli vivacemente colorati, grandi sorrisi con corollario di mimica
facciale accentuata e pupazzi di peluche mossi da mani adulte a mo’ di saluto.
… ma il neonato ci vede? E se sì, cosa e come vede?
Domande che ogni mamma ed ogni papà si pongono di fronte al loro amato (ed
ancora sconosciuto) figlio da poco venuto al mondo.