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Corsi accreditati al programma di Educazione Continua in Medicina (ECM)

 
 

:: La narrazione come cura di sé 
e della propria professione ::

corso in tre giornate per tutte le professioni
Accreditamento ECM nel sistema regionale veneto: 28 crediti ECM, validi in tutta Italia


Un sasso gettato in uno stagno suscita onde concentriche che si allargano sulla sua superficie coinvolgendo nel loro moto, a distanze diverse, con diversi effetti la ninfea e la canna, le barchette di carta e il galleggiante del pescatore … non diversamente le parole.

G. Rodari, La grammatica della fantasia, Einaudi


Tra quanti operano in ambito socio-sanitario non è raro provare sensazioni di inadeguatezza, di frammentarietà, di mancanza, di solitudine. Talvolta sono il tempo, la routine ed alcuni eventi della vita a deprimere le motivazioni verso il lavoro, lasciando il posto ad un mestiere sempre meno ancorato alla propria dimensione personale e poco attento ai bisogni profondi dell'altro. Si tratta di una perdita che finisce per squalificare la professionalità degli operatori, che invece si esplica fondamentalmente nella relazione con le persone dei pazienti, dei familiari e, non da ultimo, dei colleghi
Solo il desiderio, il senso di andare alla ricerca consapevole di qualcosa che trascende il quotidiano permette di trasformare la stanchezza e la fatica professionale in confini, di volta in volta, da varcare o da accettare.
Attraverso la narrazione e l'ascolto della storia degli altri, ogni persona può fare esercizio di consapevolezza e di apprendimento, grazie a nuove significazioni ed attribuzioni di senso della propria storia professionale.
In tal modo il semplice elenco di disagi-obiettivi-scadenze-orari viene trasformato in un nuovo modo di integrare ed unire i propri percorsi di vita e le esperienze lavorative, alimentando le proprie motivazioni verso la professione.

La proposta si fonda su tre concetti principali:
  • memoria, come garante dell’identità di ciascuno, intrecciata alle persone e alle cose, ma anche segreta; custode delle connessioni tra presente e futuro e credenziale esibita in ogni incontro umano

  • narrazione, come mondo d’esperienze, attribuzione di un significato agli eventi personali e professionali della vita. Il concetto di "narrativo" rappresenta qui la capacità della persona elaborare i propri significati per "scambiarli" con quelli degli altri in una reciproca e profonda negoziazione ed elaborazione culturale
  • empowerment, come possibilità e scelta per lo sviluppo delle conoscenze, competenze, modalità relazionali per porre obiettivi individuali e di gruppo, elaborare strategie e risorse

:: Obiettivi e Contenuti ::

Il percorso formativo è finalizzato a:

  • fornire nuove prospettive per la comprensione dei bisogni propri e degli utenti;
  • favorire la costruzione personale e di gruppo di una rappresentazione integrata del ruolo professionale (ruolo dichiarato, ruolo percepito, ruolo realizzato)
  • ridare forza e vigore ad una professionalità facilmente sottoposta a fenomeni di burn-out o di distanziazione;
  • sviluppare nuova consapevolezza circa le modalità di relazione con gli altri.
  • sperimentare ed far apprendere l’utilizzo dello stile narrativo nel lavoro di gruppo, anche in contesti professionali

Il corso si articola in tre giornate:

  • 1. Empowerment e Narrazione 
    Il racconto ed i racconti che s’intrecciano per individuare significati comuni, scoperte, rispecchiamenti, domande del proprio percorso di crescita e costruzione di sé nella professione.
    - Raccontare per comprendersi: un’autobiografia professionale

  • 2. Come in una fiaba
    Conflitti, aiutanti, antagonisti e doni nella propria esperienza di lavoro, per individuare e riconoscere il proprio ruolo in situazioni complesse cercando di individuare nuove possibilità.
    - La storia che ricordo
    - La possibilità di un lieto fine e la riorganizzazione dell'esperienza

  • Quella volta che ho imparato  ...
    La ricerca della storia del proprio essere operatori per individuare le pratiche, le emozioni, i pensieri ed i gesti che ci hanno condotto e che ci guidano. 
    - Imparare dagli altri imparare da sé 
    - L’identità competente nella professione 

I principali autori di riferimento sono Bruner, Cavarero, Demetrio, Fabbri, Formenti, Kaneklin, Smorti,Weick.

:: Metodologia ::

L’intervento formativo si articola in diversi piani metodologici:

  • brevi interventi teorici con riflessioni culturali, pedagogiche e psicologiche per creare un pensiero condiviso su cui confrontarsi; 

  • tecniche attive di lavoro in gruppo che favoriscano una partecipazione coinvolgente e, per quanto possibile, piacevole degli adulti in formazione.

Nello specifico verranno utilizzati i seguenti strumenti formativi:

  • i testi di grandi e piccoli narratori di letteratura popolare, di fiabe. Nella scelta si seguirà il criterio soggettivo del piacere o dell'interesse che hanno provocato dentro di noi.
    Nessun testo è prioritariamente escluso, quelli proposti da noi come invito, quelli portati dai partecipanti. Verranno utilizzati anche i testi che nascono dal gruppo, scritti e conservati, lasciati da parte o creati apposta sulla spinta di una immagine o di una parola.
    Con i testi si ascolta, si racconta, si evoca, si analizza, si produce.
    Secondo Bruner poi, (La ricerca del significato, Boringhieri) anche le "storie di fenomeni e di cose" diventano la ricerca e la costruzione di una narrazione in grado di connettere un mondo di esperienze. L’attività narrativa si esplica proprio nell’attribuzione di un “significato” all’esperienza. 
    Il concetto di “narrativo” quindi rappresenta la capacità dell’essere umano di scambiare i propri significati con quelli degli altri e per questo motivo, una buona narrazione diventa un momento forte di negoziazione e di elaborazione culturale

  • Il laboratorio. Lo spazio sarà fondamentale. Un luogo che da anonimo diventa familiare: in parte perché tale lo rendono la consuetudine e il rituale del ritorno e del ritrovare gli stessi posti; in parte perché la narrazione richiede accorgimenti “scenici”, un posto per stare comodi, una luce che non disturba, una delimitazione dello spazio.
    Lo spazio è uno strumento indispensabile perché non si lavora solo con il linguaggio, ma anche con la voce, il gesto, il materiale.
    Vicino all'angolo dell'ascolto dunque un grande spazio per il movimento.
    Perché muoversi? Cosa c'entra con il narrare? Quando si ascolta non si sta fermi e zitti? Certo, ma proviamo ad immaginare che narrazione ed ascolto rappresentino metaforicamente l'uno la rete dei vivere quotidiano, del convivere, l'altra la possibilità di essere presenti sentendosi tali ed agendo di conseguenza.
    Se continuiamo ad usare l'intreccio tra metafora e realtà si sta parlando del desiderio di essere protagonisti delle proprie scelte, la difficoltà ad esserlo, la necessità di essere flessibili, l'importanza, in tutto questo di mantenere la propria identità e arricchirla.
    La “narrazione a più voci” passa momenti di grande sintonia e coralità, ma può diventare cacofonica e dissonante. Dal “come si lavora bene assieme” al conflitto.
    Ecco perché movimento. Dall'isola felice della narrazione ad una voce, alle scaramucce, i giochi, le provocazioni che coinvolgono il gesto, la voce, i materiali e il corpo.

Per la metodologia di conduzione adottata, è importante il gruppo sia formato da non più di una ventina di persone.

:: Tempi ::

Il percorso formativo si articola tre giornate, dalle ore 9 alle 17,30
Vedi calendario

:: Note organizzative ::

  • L’iscrizione al percorso formativo è di 250,00 Euro onnicomprensivi.

  • Il corso viene attivato con un minimo di 14 partecipanti.

  • A quanti sono interessati si chiede una preiscrizione a mezzo fax utilizzando il modulo predisposto.

  • Non appena viene raggiunto il numero minimo di partecipanti, la Segreteria fornirà indicazioni sulle modalità di perfezionamento dell'iscrizione e di versamento della quota di iscrizione.

  • I posti disponibili sono 20. Le preiscrizioni sono accettate secondo l'ordine di arrivo.

  • Il corso può essere svolto anche presso Aziende Sanitarie ed altre istituzioni, con date e costi da definire

per contatti: univerona@educare.it

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