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La scuola è investita da numerose trasformazioni che
riguardano aspetti metodologici ed operativi: i fini
istituzionali si sono via via allargati, comprendendo aspetti
non propriamente didattici, come quelle relativi
all'orientamento ed alla prevenzione del disagio e della
devianza. Ciò richiede sempre più la padronanza di
specifiche competenze, relative sia alla comunicazione
educativa, sia alla relazione d'aiuto.
Il counseling a scuola è una
particolare modalità di approccio alle situazioni di
difficoltà che si indirizza su tutti i poli del triangolo
educativo: alunni, genitori e colleghi insegnanti. Se i primi
possono essere travolti da situazioni che conducono al
fallimento scolastico, gli insegnanti sono a loro volta
esposti al rischio di quell'articolato processo definito burn
out e caratterizzato da un vissuto di impotenza,
demotivazione, perdita di interesse per la propria professione
e spesso difficoltà ad interagire con i colleghi e con
l'ambiente istituzionale.
Si consideri, comunque, che la
relazione di counseling non è una pratica terapeutica, ma una
modalità di approccio che tende ad agevolare l'analisi dei
problemi e dei vissuti ad essi connessi, in vista
dell'individuazione autonoma di una risposta trasformativa
della propria situazione esistenziale.
Il percorso formativo sul
counseling a scuola si prefigge di offrire una formazione
tecnico-specifica a quegli insegnanti che intendono dotarsi di
conoscenze e competenze da poter spendere all'interno del
Team/Consiglio di classe a favore degli alunni in difficoltà,
delle famiglie ed a supporto dei colleghi.
:: Obiettivi
e Contenuti ::
Il percorso ha come obiettivo
formativo principale quello di affinare le competenze di base
inerenti la comunicazione educativa, al fine sia di promuovere
abilità sociali e prosociali, sia di facilitare dinamiche di
insegnamento- apprendimento virtuose, con attenzione alla
relazione d'aiuto individualizzata e di gruppo,
all'orientamento ed alla prevenzione.
I temi di approfondimento del
laboratorio saranno i seguenti:
- Il counseling scolastico ad
indirizzo fenomenologico-esistenziale;
- L'applicazione del
counseling nella scuola. Il counseling orientativo
individuale e di gruppo.
- Il counseling nelle
situazioni di disagio e di difficoltà in ambito
educativo.
- Strategie relazionali e
cognitive d'intervento nella demotivazione, aggressività,
iperattività, ansia.
- Stili relazionali
dell'educatore; procedure di tutoring scolastico, di
coaching e mutuo insegnamento.
- Principi di prevenzione
scolastica e trattamento delle difficoltà di
apprendimento; la formazione dei formatori alla competenza
relazionale.
I temi sono
orientativi in quanto diventano contenuti del percorso i casi
concreti e le situazioni problematiche portate dai
partecipanti.
I punti di vista da cui verranno sviluppati i diversi temi
sono di tipo pedagogico e psicologico.
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Note
Metodologiche
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Il percorso formativo è proposto nella modalità del laboratorio ricorrente, inteso come momento di riflessione e ricerca partecipata, di costruzione comune di significati, di condivisione di esperienze, di elaborazione progettuale e programmatica.
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Sono previsti
indicativamente 6 appuntamenti formativi: ottobre, novembre, dicembre; febbraio, marzo, aprile.
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Il conduttore del laboratorio, a differenza della formazione tradizionale, si propone principalmente come animatore e figura di stimolo, orientata più al processo ed ai “risultati” che ai contenuti.
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In questo modo si confida di poter superare la dicotomia, per dirla con Duccio Demetrio, tra il mondo della formazione ed il mondo della vita, innescando circoli virtuosi prassi-teoria-prassi che valorizzano competenze-esperienze-professionalità degli insegnanti e promuovono cambiamento ed innovazione.
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Il laboratorio può così diventare strumento per la condivisione e la sperimentazione di buone prassi, da diffondere e valorizzare con azioni informative e culturali.
per
contatti: univerona@educare.it
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