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L'accentuarsi delle
differenze individuali tra gli alunni, la presenza nelle
classi di ragazzi problematici e/o bisognosi d'aiuto richiede
un approccio educativo e didattico "speciale", che
di norma non rientra tra le competenze degli insegnanti.
Eppure, la qualità del servizio offerto e la stessa gestione
efficace dell'aula nella quotidianità didattica suggeriscono
la "specializzazione" in ciascun Team/Consiglio di classe
di docenti competenti a leggere e gestire le situazioni
problematiche.
Il percorso sulle difficoltà
scolastiche si prefigge dunque di offrire una formazione
tecnico-specifica a quegli insegnanti che intendono dotarsi di
conoscenze e competenze da poter spendere all'interno del
consiglio di classe a favore degli alunni difficili ed a
supporto dei colleghi.
A titolo indicativo, i temi di
approfondimento del laboratorio saranno i seguenti:
- Competenze cognitive e
relative difficoltà: attenzione, comprensione del testo,
problem solving …
- Competenze
emotivo-relazionali e relative difficoltà: gestione
dell'ansia, motivazione …
- Dinamiche di gruppo e
mediatori didattici dell'apprendimento
- Difficoltà di
comportamento: studenti passivi, ostili ed aggressivi,
bulli
- Saper studiare: aspetti
fondamentali dell'autonomia nello studio
- Strategie educative e
didattiche di sostegno agli alunni con difficoltà di
apprendimento e/o di comportamento.
I temi indicati sono
orientativi in quanto diventano contenuti del percorso i casi
concreti e le situazioni problematiche portate dai
partecipanti.
I punti di vista da cui verranno sviluppati i diversi temi
sono di tipo pedagogico, psicologico e neuropsicologico.
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Note
Metodologiche
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Il percorso formativo è proposto nella modalità del laboratorio ricorrente, inteso come momento di riflessione e ricerca partecipata, di costruzione comune di significati, di condivisione di esperienze, di elaborazione progettuale e programmatica.
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Sono previsti
indicativamente 6 appuntamenti formativi: ottobre, novembre, dicembre; febbraio, marzo, aprile.
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Il conduttore del laboratorio, a differenza della formazione tradizionale, si propone principalmente come animatore e figura di stimolo, orientata più al processo ed ai “risultati” che ai contenuti.
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In questo modo si confida di poter superare la dicotomia, per dirla con Duccio Demetrio, tra il mondo della formazione ed il mondo della vita, innescando circoli virtuosi prassi-teoria-prassi che valorizzano competenze-esperienze-professionalità degli insegnanti e promuovono cambiamento ed innovazione.
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Il laboratorio può così diventare strumento per la condivisione e la sperimentazione di buone prassi, da diffondere e valorizzare con azioni informative e culturali.
per
contatti: univerona@educare.it
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