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Tra gli obiettivi generali del processo formativo, contenuti nelle indicazioni nazionali per i Piani di studio personalizzati nella Scuola Secondaria di primo grado (legge n. 53/2003 e successive disposizioni), si legge:
Scuola della motivazione e del significato.
Poiché i ragazzi sono massimamente disponibili ad apprendere, ma molto resistenti agli apprendimenti di cui non comprendano motivazione e significato, che vogliano sottometterli e non responsabilizzarli, che non producano frutti di rilevanza sociale o di chiara crescita personale, ma si limitino ad essere autoreferenziali, la Scuola Secondaria di 1° grado è impegnata a radicare conoscenze e abilità disciplinari e interdisciplinari sulle effettive capacità di ciascuno, utilizzando le modalità più motivanti e ricche di senso, perché egli possa esercitarle, sia individualmente, sia insieme agli altri, sia dinanzi agli altri.
Motivazione e bisogno di significato sono del resto condizioni fondamentali di qualsiasi apprendimento. Senza queste due dimensioni risulta molto difficile coniugare lo sforzo richiesto da qualsiasi apprendimento, tanto più se lontano dagli interessi immediati dell’allievo e di natura secondaria, con la pertinenza e il grado di complessità delle conoscenze e abilità che si intendono insegnare.
L'équipe di Univerona propone un laboratorio di riflessione, ricerca e formazione finalizzato alla costruzione di percorsi educativo/didattici per la traduzione pratica e contestualizzata di tali affermazioni pedagogiche e di principio.
A titolo indicativo, i temi di approfondimento del laboratorio
potrebbero essere i seguenti:
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aspetti psicologici dell’apprendimento
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etero-motivazione ed automotivazione
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verifica e valutazione come promozione dell’alunno ed occasione di motivazione
In modo particolare diventano
contenuti del percorso i casi concreti e le situazioni problematiche portate dai partecipanti.
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Note
Metodologiche
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Il percorso formativo è proposto nella modalità del laboratorio ricorrente, inteso come momento di riflessione e ricerca partecipata, di costruzione comune di significati, di condivisione di esperienze, di elaborazione progettuale e programmatica.
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Sono previsti 6 appuntamenti formativi: ottobre, novembre, dicembre; febbraio, marzo, aprile.
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Il conduttore del laboratorio, a differenza della formazione tradizionale, si propone principalmente come animatore e figura di stimolo, orientata più al processo ed ai “risultati” che ai contenuti.
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In questo modo si confida di poter superare la dicotomia, per dirla con Duccio Demetrio, tra il mondo della formazione ed il mondo della vita, innescando circoli virtuosi prassi-teoria-prassi che valorizzano competenze-esperienze-professionalità degli insegnanti e promuovono cambiamento ed innovazione.
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Il laboratorio può così diventare strumento per la condivisione e la sperimentazione di buone prassi, da diffondere e valorizzare con azioni informative e culturali.
per
contatti: univerona@educare.it
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