- Categoria: L'AltraNotizia
- Scritto da Laura Alberico
Nuovi test prenatali
Con una tecnica appena scoperta l'esame del sangue della futura mamma può sostituire l'amniocentesi. Già dalla decima settimana di gravidanza circolano nel sangue materno frammenti del patrimonio genetico del feto che possono dare importanti informazioni sulle sue condizioni di salute.
Questo test non è invasivo come in minima parte lo sono l'amniocentesi e la villocentesi che possono produrre un rischio minimo di aborto (0,8%). Tuttavia il prelievo del sangue materno consente di diagnosticare solo in parte le patologie cromosomiche e non dà informazioni sulle patologie genetiche. Le istituzioni italiane non hanno ancora validato i test prenatali non invasivi, essi dunque non si possono eseguire nelle strutture pubbliche. Il test ha valore probabilistico e non diagnostico come afferma D. Spagnolo, responsabile del Centro della salute del feto al San Raffaele di Milano.
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