- Categoria: La Bacheca dei Lettori
- Scritto da Rita Di Goro
730-2017 Detrazioni per le famiglie: cosa è utile sapere
Tempo di detrazioni e tempo anche di crisi in famiglia, alla ricerca della tale ricevuta o del tal scontrino che proprio non si trovano da nessuna parte. Per le spese scolastiche si scopre di aver dimenticato la causale, oppure il nome del bambino, e allora che fare? Abbiamo quindi inviato a tutte le scuole della Toscana alcuni consigli utili da diffondere tra i genitori, allegando una scheda che indica come detrarre le spese più comuni per una famiglia (contributo volontario, assicurazione, gite, palestra, asilo nido, università, adozioni a distanza, adozione di minori stranieri, erogazioni liberali ad Associazioni del Terzo Settore ecc.).
Come noto, il 730 precompilato deve essere presentato entro il 24 luglio se direttamente all’Agenzia delle entrate ed entro il 7 luglio nel caso di presentazione al sostituto d’imposta oppure al Caf o al professionista.
Per un maggiore approfondimento, è utile leggere le pagine sulla Detrazioni 2017 (Redditi 2016) d'interesse per le famiglie e sul Contributo volontario dei genitori, con le varie tipologie di versamenti alle scuole e le relative detrazioni, poi consultare la Scheda riepilogativa delle modalità di detrazione, con i righi da compilare, i massimali, le aliquote, la normativa di riferimento e, importantissimo, i documenti da conservare.
Ecco la lettera inviata alle scuole
Carissimi Genitori, abbiamo verificato, dalle richieste di consulenza sulle detrazioni scolastiche che ci pervengono, che non vi è sufficiente chiarezza sulle modalità di detrazione che interessano principalmente noi famiglie. Questo succede in particolare per quelle che sono le spese più consistenti, ossia gite scolastiche e viaggi d'istruzione, corsi di lingua ecc. Da un'attenta lettura della Circolare n. 7/E in data 4.4.2017 dell'Agenzia delle Entrate "Guida alla dichiarazione dei redditi delle persone fisiche" emerge che per ottenere la detrazione per "Spese per gite scolastiche, assicurazione della scuola e altri contributi scolastici finalizzati all’ampliamento dell’offerta formativa (ad esempio corsi di lingua, teatro)" è sufficiente essere in possesso di: "ricevute o quietanze di pagamento recanti gli importi sostenuti a tale titolo nel corso del 2016 e i dati dell’alunno o studente; qualora il pagamento sia stato effettuato nei confronti di soggetti terzi attestazione dell’istituto scolastico dalla quale si rilevi la delibera di approvazione e i dati dell’alunno o studente". Sarà quindi necessario richiedere la quietanza della scuola solamente se è sfuggito di indicare la causale o i dati dell'alunno, ovvero se il pagamento sia stato effettuato nei confronti di altri soggetti (es.: Comune; agenzia di viaggio ecc.). E' poi necessario fare una riflessione sulle erogazioni liberali (=contributi volontari) fatti dalle famiglie alle scuole, perché a seconda delle scelte fatte in sede di versamento o di denuncia dei redditi, cambiano anche di molto le possibilità di detrazione. Nella Scheda con le modalità di detrazione allegata potete trovare molte delle tipologie di spese detraibili e deducibili che interessano le famiglie (spese per attività sportive dei ragazzi; per asilo nido; per universitari; per erogazioni liberali a Onlus, Associazioni di promozione sociale, ONG; per adozioni a distanza e altre ancora) con l'indicazione dei documenti da conservare per un eventuale controllo. Le spese a favore di istituti scolastici sono evidenziate in giallo, quelle a favore del Terzo Settore in verde. Come noto, la detrazione consente di detrarre dall'IRPEF una percentuale stabilita in relazione alle varie tipologie di spesa sostenute (es.: verso euro 100 di contributo volontario e detraggo 19 euro); la deduzione invece consiste in una riduzione dell'imponibile fiscale lordo pari alla spesa effettuata, per cui il beneficio è legato alla propria aliquota massima (es.: verso euro 100 per adozioni a distanza, ho un'aliquota massima del 27%, il risparmio è di 27 euro). Occorre ovviamente fare attenzione a tutto quanto è riportato, in quanto vi sono delle limitazioni, quali ad esempio il tetto massimo della spesa ammissibile a detrazione (es.: per le spese di istruzione non universitarie, Rigo E8/E10, cod. 12, è previsto per l’anno 2016 un importo massimo di euro 564 per alunno o studente, da ripartire tra i genitori). Come Associazione Genitori ci siamo battuti lungamente affinché le spese per l'offerta formativa fossero riconosciute come detraibili. Adesso che questo è finalmente un diritto riconosciuto dei genitori, il nostro primo impegno è quello di rendere effettivo questo diritto tramite l'informazione. Continueremo a proporre strategie affinché un uso consapevole dei versamenti volontari porti il massimo beneficio sia alle scuole che alle famiglie. Un esempio: programmando in anticipo le spese, i genitori potrebbero versare in un'unica soluzione -e quindi detrarre- tutte le spese, grandi e piccole; la scuola dal canto suo eviterebbe di dover gestire una miriade di piccoli versamenti (es.: euro 15 per gita; euro 18 per corso di musica strumentale; euro 3 per autobus urbano; euro 4 per spettacolo teatrale; euro 3 per guida al museo; ecc.).
Se desiderate sostenere l'impegno dell'A.Ge. a supporto dei genitori, in particolare quelli impegnati nella scuola, potete destinare il vostro 5x1000 all'Associazione Italiana Genitori A.Ge., semplicemente apponendo la vostra firma e indicando il codice fiscale 02205620582. Grazie!
Un saluto cordiale
Rita Di Goro e le A.Ge. della Toscana

