- Categoria: La Bacheca dei Lettori
- Scritto da Laura Alberico
I botton d'oro
L'infanzia è uno spazio intimo che nel tempo torna a fiorire, immagini colorate e vivide, occhi spalancati e curiosi sul mondo, fantasie custodite nei segreti dell'innocenza. Il tempo delle favole era un piccolo spiraglio nel quale l'immaginazione distendeva il suo morbido e accogliente tappeto, i semi germogliavano magicamente regalando bellezza, umanità e purezza.
Quando passeggiavamo fuori dal paese lo zio mi raccontava dei botton d'oro, della loro storia, me li indicava lungo il ciglio della strada ed io li contavo uno ad uno, felice di poter conoscere i fiori delle fate e custodire la magia del loro potere. Con voce pacata e amorevole le sue parole mi accompagnavano in un mondo fantastico dove realtà e fantasia si davano la mano aprendo le porte all'immaginazione, alla gioia della scoperta che catturava i pensieri come farfalle leggere e variopinte.
L'eta dell'innocenza affanodava le sue tenere radici in un territorio sconfinato dove la bellezza regalava sempre colori intensi e solari, la sua magnetica sensazione di luce e calore, un nido accogliente e protettivo destinato a conservare la purezza delle emozioni vere e spontanee. Le notti d'estate erano illuminate dalle lucciole che, con la loro timida presenza,sembravano piccole luci di una festa silenziosa dove la magia della realtà diventava la vera essenza della vita.
Sono passati tanti anni e le favole sono passate di moda, il racconto della vita, immaginario o reale che sia è ora un meccanico susseguirsi di azioni, frammenti di parole, sguardi distratti e superficiali sulla bellezza e l'armonia, la luce che illumina e riflette pensieri, fantasia, creatività. I botton d'oro, come nella favola di Pollicino, sono segnali di un passaggio che ci portano a non perdere la strada del ritorno, ad amare e custodire i ricordi dell'infanzia e a riconoscere, sempre, sul nostro cammmino, i fiori di una stagione dove, magicamente, il tempo si è fermato.

