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Le cinque trappole dell’educazione

Dal 23 al 27 maggio 2000 si è tenuto a Vancouver [Canada] il primo Mercato Mondiale dell'Educazione. Organizzato da una società privata, la Reed Company, specializzata nel settore «fiere, congressi, esposizioni», ha visto la partecipazione di più di quattromila persone.
Per la Reed, l'educazione è un business come la nautica, i multimedia, la stampa, il marketing. Il linguaggio «nato» a Vancouver non lascia dubbi sulle tendenze che stanno imponendosi a livello mondiale: «business dell'educazione», «educational corporation», «prodotto educativo», «mercato dei professori», «l'offerta d'educazione», «mercato degli studenti», «competitività inter-universitarie», «performance dei programmi educativi multimediali», «accordi e fusioni tra le imprese educative», «liberalizzazione [del commercio] nel settore dell'educazione».

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Insegnare

"Non si insegna quello che si vuole; dirò addirittura che non si insegna quello che si sa o quello che si crede di sapere: si insegna e si può insegnare solo quello che si é" (Jean Jaurès )

Misure anticrisi

Nella manovra economica è contemplato l'accorpamento delle feste laiche (25 aprile, 1 maggio e 2 giugno) alle domeniche in prossimità delle date suddette. Questa misura anticrisi lascia interdetti perchè su queste ricorrenze l'identità collettiva si è sempre ritrovata e riscoperta concentrando in quei giorni l'ottimismo, le speranze e la voglia di inventare un nuovo futuro anche e soprattutto nei periodi di crisi nazionale.

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