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Per i pediatri americani la scuola dovrebbe iniziare alle 9

scuolaE se la prima ora a scuola cominciasse alle 9 se non più tardi? Un sogno per molti studenti che da oggi possono contare su un autorevolissimo alleato in questa battaglia: l’American Academy of Pediatrics.

La più importante associazione sulla tutela della salute dei minori americani ha lanciato infatti ieri un appello ai presidi d’Oltreoceano: posticipate l’orario di inizio delle lezioni per salvaguardare il benessere dei nostri ragazzi. Che, secondo gli esperti a stelle e strisce, spesso hanno pessime pagelle, sono irritabili, obesi e depressi perché costretti a svegliarsi troppo presto.

Il 40% dei licei americani, ad esempio, apre i battenti alle 8. Solo il 15% alle 8.30 o poco più tardi. Con la conseguenza che gli adolescenti non riescono a dormire almeno 8 – 9 ore, il tempo necessario per ricaricarsi e rimettersi all’opera sui banchi. È stato stimato, infatti, che il 59% e l’87% degli studenti delle scuole medie e superiori non riposano sufficientemente.

Ma perché questi giovani soffrono d’insonnia? In primo luogo, dicono gli studiosi, per fattori biologici. Con la pubertà, infatti, cambia il ciclo del sonno, che inizia due ore più tardi. Per cui si ha difficoltà ad addormentarsi prima delle 11 di sera. In secondo luogo, per l’enorme carico di compiti a casa, attività extracurriculari e sportive, lavoretti part-time. Un problema a cui già alcune scuole e università hanno cercato di fornire una soluzione.

Ma siamo sicuri che è solo colpa della natura e dell’enorme fatica che comporta lo studio matto e disperatissimo? Ovviamente no – tuonano i pediatri. Un po’ dipende anche da cattive abitudini alimentari, dall’eccessivo consumo di caffeina, da weekend di puro sballo, dall’uso compulsivo di pc, smartphone, tablet, che tengono acceso il cervello troppo a lungo. La scuola può in parte rimediare a questi disagi adeguandosi ai nuovi ritmi degli adolescenti ma molto impegno spetta alle famiglie, che devono imparare a gestire meglio i cambiamenti e le esigenze dei propri figli nel delicatissimo periodo dell’adolescenza.

Fonte: West, 27/08/2014

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