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Ludopatia e condotte criminose: le correlazioni

imgIl disturbo da gioco d’azzardo è una patologia che ha delle conseguenze in tutti i settori della vita del paziente. Solitamente il disturbo è statisticamente più frequente negli uomini ed è sovente associato a delle caratteristiche ben precise di personalità, ovvero si nota una tendenza all’impulsività, la presunzione, infondata, di avere il controllo delle proprie condotte, il possesso di idee errate su se stessi e sulla realtà (distorsioni cognitive). In una percentuale che va dal 14% al 30% il disturbo da gioco di azzardo è accompagnato da condotte criminali. Questo è imputabile a più fattori.

In primo luogo, i comportamenti compulsivi di gioco spesso rientrano fra le abitudini degli individui che vivono la propria vita al di fuori della legalità e che presentano un disturbo antisociale di personalità. In secondo luogo, i debiti accumulati nel gioco d’azzardo, che si rivela il più delle volte perdente, inducono il giocatore compulsivo a commettere degli atti criminosi, con l’intento di ripianare i debiti accumulati o con la finalità di trovare altre risorse economiche con cui continuare a giocare.

Una caratteristica che accomuna tutti i giocatori d’azzardo è la mancanza di prospettiva temporale. In pratica, la persona affetta da disturbo da gioco d’azzardo punta tutta la sua attenzione sul presente, divenendo temporalmente miope. In altre parole, non si interessa delle conseguenze a lungo termine che il gioco d’azzardo può avere sulla sua vita. Questo è dovuto ad una difficoltà nell’esercitare l’autocontrollo.

Una recente ricerca (Mestre – Bach e al., 2018) ha indagato le correlazioni esistenti fra disturbo da gioco d’azzardo e condotte criminose. Per studiare il fenomeno sono stati considerati 382 adulti, a cui era stato diagnosticato un disturbo da gioco d’azzardo. In pratica, la ricerca ha trovato un’alta associazione fra le condotte criminose e la marcata tendenza all’impulsività nei giocatori d’azzardo. In altri termini, i soggetti che raggiungevano i più alti punteggi nella scala di misurazione dell’impulsività (UPPS – P) presentavano nella loro storia di vita frequenti episodi di illegalità. In conclusione, si può affermare che i giocatori patologici accedono a condotte criminali nella misura in cui presentano marcata, come caratteristica di personalità, la tendenza all’impulsività.

Fonte: Mestre-Bach, G., Steward, T., Granero, R., Fernández-Aranda, F., Talón-Navarro, M.,T., Cuquerella, À., Baño, M., Moragas, L., del Pino - Gutiérrez, A., Aymamí, N., Gómez- Peña, M., Mallorquí-Bagué, N., Vintró-Alcaraz, C., Magaña, P., Menchón, J., M., Jiménez - Murcia, S. (2018). Gambling and Impulsivity Traits: A Recipe for Criminal Behavior?. Front. Psychiatry, 9:6. DOI: 10.3389/fpsyt.2018.00006

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