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Nuovo PEI su base ICF: una sperimentazione con l'Università di Verona

pei su base ICFIl Decreto Legislativo n. 66/2017, recante Norme per la promozione dell'inclusione scolastica degli studenti con disabilità, prescrive che per la certificazione di un alunno ai fini del sostegno scolastico venga predisposto un Profilo di Funzionamento secondo la Classificazione ICF (art. 5). Tale documento sostituisce la Diagnosi Funzionale ed il Profilo Dinamico Funzionale. Sulla base del Profilo di Funzionamento gli insegnanti sono tenuti ad elaborare annualmente il Piano Educativo Individualizzato (art. 7). In attesa che il MIUR, di concerto con il Ministero della Sanità, fornisca le linee guida per la redazione del Profilo di Funzionamento, il Dipartimento di Scienze Umane dell’Università di Verona ha promosso nell’Anno Scolastico 2018-19 una sperimentazione che ha coinvolto l’ULSS 9 Scaligera, l’Ufficio Scolastico Territoriale di Verona, i docenti con funzione strumentale per l’inclusione di tutti gli Istituti Scolastici provinciali, alcuni Pediatri di famiglia con lo scopo di individuare un modello di Profilo di Funzionamento condiviso e sostenibile sul piano operativo. Per questi scopi è stata realizzata una piattaforma web, disponibile gratuitamente, che consente l'elaborazione collaborativa del Profilo di Funzionamento tra scuola, famiglia, UVM, Pediatri, secondo quanto previsto dalla normativa. Il modello di Profilo di Funzionamento è caratterizzato da una formulazione grafica immediata e facile da comprendere anche per i genitori. Il Profilo di Funzionamento è proposto anche come strumento pedagogico attraverso il quale gli insegnanti possono valutare i bisogni educativi speciali di tutti gli alunni e di monitorarne l'evoluzione nel corso del tempo.

Per l’Anno Scolastico 2019-20 si propone a tutti gli Istituti scolastici interessati di partecipare alla sperimentazione in corso, al fine di introdurre gradualmente al proprio interno i nuovi strumenti su base ICF previsti dal D.Lgs n. 66/2017 e smi. La partecipazione non ha costi e non sono previsti atti formali di adesione da parte dell’Università di Verona.

L’impiego di applicativi informatici ed il processo di decertificazione nella scuola

La piattaforma web che consente l’elaborazione del Profilo di Funzionamento (www.icfapplicazioni.it) è stata realizzata su commissione del Dipartimento di Scienze Umane dell'Università di Verona per un supporto alla formazione degli insegnanti che si stanno specializzando sulle attività di sostegno. Il sito “ICF Applicazioni” e gli strumenti ad esso collegati sono a disposizione gratuitamente al fine di garantire che la ricerca che ha coinvolti il prof. Angelo Lascioli, in qualità di responsabile scientifico, ed il dott. Luciano Pasqualotto in qualità di ricercatore, abbia ricadute positive sulla società civile.

Per gli Istituti che intendono avvalersene, la piattaforma di elaborazione del Profilo di Funzionamento va intesa in analogia ai servizi web per il Registro Elettronico già in uso presso le scuole. Come si ricorderà, l’adozione del Registro Elettronico è stato introdotto dal D.L. n. 95/2012, convertito dalla Legge n.135/2012, nell’ambito di un più ampio disegno di informatizzazione delle pubbliche amministrazioni, considerato indispensabile per il rispetto dei principi di economicità, di efficacia, d’imparzialità, di pubblicità dell’azione amministrativa (art. 1, comma 1, della L. n. 241/1990).

L’elaborazione collaborativa (Scuole, ULSS/ASL, Centri Specialistici accreditati) del Profilo di Funzionamento su piattaforma web soddisfa alle disposizioni dell’art. 3 bis della stessa L. 241/1990 (introdotto dall’art. 3, comma 1, L. n. 15/2005), che impone l’uso della telematica nei rapporti interni tra le diverse amministrazioni e tra queste e i privati, “per conseguire maggiore efficienza nella loro attività”. Vanno richiamati, inoltre, gli indirizzi normativi e la stessa azione del governo in tema d’informatizzazione, attraverso i programmi dell’Agenda digitale italiana (AgId) e dell’Agenda digitale europea (Ade), i quali hanno come obiettivo la diffusione dei mezzi telematici nella comunità e l’interazione tra la pubblica amministrazione, le aziende e i cittadini.

Benefici attesi dalla sperimentazione

E’ possibile individuare una serie di benefici che la sperimentazione può generare negli Istituti aderenti. Il primo riguarda l’implementazione di un approccio evidence based alle attività di sostegno. Il Profilo di Funzionamento, infatti, consente di evidenziare in modo molto chiaro i bisogni speciali degli alunni su cui indirizzare il PEI/PDP, i progetti scolastici e la programmazione didattica. Con questo approccio scientifico si riduce la discrezionalità degli insegnanti nella valutazione dei bisogni e nella definizione degli interventi necessari. Tale elemento è stato vissuto dagli insegnanti che hanno partecipato alla sperimentazione iniziale come un guadagno di professionalità.

Un secondo beneficio riguarda il coinvolgimento delle famiglie. Il questionario per i genitori, il confronto tra le loro valutazioni e quelle degli insegnanti nella forma grafica consentita dalla Piattaforma sono elementi di engagement che sostengono quell’alleanza educativa necessaria affinché l’impegno di tutti si traduca in un reale (e misurabile) miglioramento delle capacità e delle performance dell’alunno nelle attività scolastiche ed extrascolastiche.

Un ulteriore beneficio che può portare la sperimentazione è rappresentato dal guadagno informativo da parte del singolo Istituto aderente. E’ previsto, infatti, che ciascuna scuola individui formalmente uno o più referenti che potranno monitorare i Profili di Funzionamento prodotti dai colleghi ma, soprattutto, potranno accedere ad una serie di dati statistici orizzontali di grande interesse, come il Livello di Inclusione dell’Istituto, ricavato dall’Indice di Inclusione di ogni singolo Profilo, che potrebbe essere inserito nel PAI e monitorato da un anno scolastico all’altro.

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