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Eustress, distress e videogiochi

videogiochiNumerose ricerche hanno evidenziato che i videogiochi producono un aumento dello stress, sia dell’eustress (stress positivo, che incentiva, migliorandole, le capacità di coping dell’individuo) che del distress (stress negativo). Il distress a lungo andare produce effetti negativi sul sistema cardiovascolare, metabolico ed immunitario. Infatti, sembra che alti livelli di distress nel corso del tempo (stress cronico) siano correlati con l’insorgenza di malattie coronariche (infarto del miocardio), ipertensione arteriosa, malattie autoimmunitarie e diabete.

I videogiochi, come si è detto, hanno la potenzialità sia di incrementare lo stress positivo che quello negativo. Da differenti studi svolti, si calcola che i soggetti che sono dediti a questo tipo di giochi passino una media di 6 ore e 44 minuti alla settimana in tale attività. I videogiochi violenti elicitano con più frequenza emozioni negative piuttosto che positive, quali la rabbia, l’ostilità, la paura e l’ansia. In generale, i videogiochi provocano uno stato di eccitazione protratta. In particolare, i videogiochi basati su scenari bellici incrementano la pressione arteriosa e i livelli di distress percepiti dall’individuo.

Perché una contestualità possa essere vissuta come fonte di stress positivo o negativo è determinante la connotazione cognitiva che il soggetto dà a tale situazione. In pratica, se l’individuo percepisce cognitivamente una realtà di vita come fonte di distress aumenteranno i riverberi negativi sulla salute. In altre parole, il vivere mentalmente un’esperienza di vita come stressante determina un’autoprofezia che si autoadempie, incrementando le ripercussioni negative sulla fisiologia del corpo.

Tale costrutto può essere applicato ai videogiochi, al di là del potere stressogeno, positivo o negativo, che ogni singolo videogioco effettivamente ha. Recenti ricerche hanno dimostrato che gli effetti in termini di distress di un videogioco dipendono dalla connotazione cognitiva che il giocatore dà ad esso. In sostanza, laddove il videogioco viene considerato particolarmente impegnativo e frustrante dal punto di vista cognitivo, nel giocatore aumenteranno i riflessi negativi sulla sua salute.

In conclusione, qualsiasi videogioco provoca stress. La connotazione di esso, in termini positivi o negativi (eustress o distress), dipende dalla percezione cognitiva che il giocatore ha. Solitamente, i videogiochi più violenti o comunque connessi a battaglie incrementano più facilmente la nascita di sensazioni negative che si ripercuotono sulla salute psicofisica del giocatore.


Fonte: Porter, A., M., Goolkasian, P. (2019). Video Games and Stress: How Stress Appraisals and Game Content Affect Cardiovascular and Emotion Outcomes. Front. Psychol., 10: 967. DOI: 10.3389/fpsyg.2019.00967


 

copyright © Educare.it - Anno XX, N. 2, Febbraio 2020
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