Main menu
sostieni_educareit

I servizi terapeutici in neuropsichiatria infantile: il CSRTM e il Regolamento della Regione Puglia

Print Friendly, PDF & Email

neuropsichiatriaNel corso degli anni, i regolamenti regionali, in accordo con la legislazione nazionale, hanno regolamentato la nascita, la gestione e la trasformazione dei servizi educativi e terapeutici di carattere sociale, sanitario e socio-sanitario. Un caso di particolare interesse è una realtà istituita dalla Regione Puglia con il Regolamento Regionale 8 luglio 2014, n.14 e efficacemente operante nel territorio: il CSRTM o centro semi-residenziale terapeutico per minori.

Tale tipologia di servizio, definito come struttura semi-residenziale terapeutica dedicata per il trattamento extraospedaliero dei disturbi psichiatrici gravi in preadolescenza e adolescenza, opera in regime diurno, garantendo almeno otto ore di attività per sei giorni lavorativi tra le 8:00 e le 20:00. Al suo interno, essa accoglie minori tra gli 11 e i 18 anni (con alcune deroghe) affetti da «disturbi psicopatologici, disabilità intellettiva con gravi disturbi del comportamento, gravi patologie della comunicazione, relazione e socializzazione che necessitano sia di interventi complessi e coordinati che di ospitalità a ciclo diurno e per periodi definiti nel tempo» (Reg. 14/2014, 24424). All'interno del CSRTM vengono promossi interventi di natura abilitativa, riabilitativa e, soprattutto, terapeutica volti a favorire abilità cognitive, comunicative e relazionali, a caldeggiare l'acquisizione e/o il consolidamento delle autonomie possibili, prevenire la cronicizzazione dei disturbi, contenere il rischio di ricoveri e sostenere continuità e raccordo con i servizi di Neuropsichiatria dell'Infanzia e dell'Adolescenza (NPIA) attivi nei diversi ambiti territoriali cui il CSRTM fa riferimento.
Sono attese attività laboratoriali di tipo espressivo, pratico-manuale, eventualmente di avviamento al mondo del lavoro o, in ogni caso, finalizzate all’acquisizione di nuove abilità. Andrà, oltre a ciò, garantita, là dove il progetto terapeutico-riabilitativo individualizzato lo preveda, la frequenza scolastica e/o percorsi di formazione individuale professionale esterni alla struttura.
L'inserimento dell'utenza in tale tipologia di struttura, come si è inteso, è correlato a un progetto terapeutico-riabilitativo individualizzato e subordinato a situazioni di necessità di periodi di semi-residenzialità terapeutica (rilevata dai servizi di NPIA), provvedimenti del Tribunale per i minorenni e, nel limite di una unità per struttura, minori provenienti dal circuito penale. La capacità ricettiva è posta dal legislatore nel limite di venti pazienti, fatto salvo eventuali deroghe per inserimenti cosiddetti “extra-regime”.
Tale tipologia di struttura di natura terapeutica ma anche educativa (in virtù del suo orientamento, imposto dal legislatore, al lavoro con minori portatori di bisogni educativi speciali riconducibili a situazioni di disabilità intesa nel senso più ampio del termine) costituisce un esempio virtuoso di organizzazione tra pubblico, privato-no profit e territorio, proponendo una vasta gamma di interventi coordinati tra le molteplici agenzie educative (la scuola, la famiglia, le organizzazioni no profit) che circondano il minore con patologia, promuovendo la sua crescita e il suo sviluppo con un particolare accento posto sulla dimensione terapeutica del suo percorso.


Normativa di riferimento:

  • Regolamento Regionale 8 luglio 2014, n. 14, Integrazione del Regolamento Regionale 13 Gennaio 2005, n. 3. Strutture residenziali e semi-residenziali terapeutiche dedicate per il trattamento extraospedaliero dei disturbi psichiatrici gravi in preadolescenza e adolescenza. Requisiti strutturali, tecnologici, organizzativi per l’autorizzazione alla realizzazione ed all’esercizio e per l’accreditamento. Fabbisogno.

Autore: Roberto Di Luzio, educatore professionale socio-sanitario, Dottore magistrale in Management pubblico e dei sistemi socio-sanitari, specializzato per le attività di sostegno didattico per gli alunni con disabilità nella scuola secondaria di II grado.


 

sostieni Educare.it visitando gli sponsor!

I contenuti provenienti da fonti esterne ad Educare.it sono di proprietà degli autori o editori che li hanno pubblicati.
Eventuali loghi e marchi presenti sotto varie forme in questo sito sono di proprietà dei rispettivi titolari.

I cookie sono necessari per il pieno utilizzo dei servizi offerti su Educare.it, comprese le funzionalità implementate attraverso terze parti.
Navigando sul sito accetti l'utilizzo dei cookie.
In alternativa puoi visionare l'informativa che spiega come disattivare i cookie.