Educare.it - Rivista open access sui temi dell'educazione - Anno XXVI, n. 6 - Giugno 2026

#apprendimento

  • La percezione della relazione insegnante - alunno

    insegnanteL’importanza della qualità della relazione fra insegnante e alunno, come fattore determinante il benessere dello studente, è cosa documentata da tempo. Gli studenti nel primo ciclo dell’istruzione (scuola primaria e scuola secondaria di primo grado) passano circa 7751 ore con i loro insegnanti. I docenti utilizzano queste ore per aiutare i loro allievi ad acquisire le conoscenze e le competenze nell’ambito dei saperi. Inoltre, essi forniscono ai propri discenti la competenza sociale, ovvero quegli strumenti che agevoleranno nel futuro l’ingresso nella società.

  • Laboratori sulla metacognizione nella scuola primaria

    metacognizioneGli studi sulla metacognizione dimostrano come la didattica metacognitiva sia in grado di stimolare la riflessione e la consapevolezza sui processi mentali del bambino, promuovendo un monitoraggio attento delle attività proposte, oltre che la condivisione di strategie e l'insegnamento reciproco tra pari (Cornoldi, De Beni e Gruppo MT, 2001). Per queste ragioni è stato progettato un intervento indirizzato sia ai bambini che ai docenti, partendo dall'ipotesi che un miglioramento delle abilità metacognitive possa incidere positivamente sul benessere scolastico generale.

  • Per i ragazzi con balbuzie gli esami di fine anno sono una doppia prova da affrontare

    imgInterrogazioni di fine anno scolastico, esami di maturità o di terza media una cosa li accomuna: l’ansia. Essere agitati prima di un esame è normale e può, per certi versi, essere produttivo. L’ansia è una condizione che ci segnala e prepara ai momenti che percepiamo come potenzialmente pericolosi e, nel caso degli esami, deriva dal timore del giudizio che ne può risultare.

  • Strategie cognitive e apprendimenti nella scuola primaria

    bambini strategie apprendimentoSecondo le teorizzazioni piagetiane, il pensiero operatorio concreto caratterizza la cognitività dei bambini di scuola primaria. Le peculiarità di questo stadio di pensiero sono rappresentate dalla piena padronanza di alcune operazioni mentali, quali la conservazione della quantità, della massa e del volume, che ogni oggetto possiede al di là delle modifiche che subisce; la reversibilità; la classificazione; la seriazione; il rapporto che lega la velocità di movimento, il tempo impiegato e lo spazio percorso da un oggetto che si muove. Queste operazioni mentali richiedono di essere ancorate al dato pratico, ovvero il bambino ha bisogno di agire in contesti concreti.

  • Training cognitivo e miglioramento dei disturbi dell'apprendimento

    imgCome molte ricerche hanno dimostrato, nel corso degli ultimi anni i ragazzi (in prevalenza gli alunni degli istituti superiori d’istruzione), che presentano problematicità nell’apprendimento, frequentemente ripetono l’anno scolastico per lo scarso profitto o sono oggetto di provvedimenti disciplinari che possono variare dalla sospensione per qualche giorno fino all’espulsione completa dalla scuola. Diversi studi statistici hanno messo in evidenza che il 60% degli studenti che manifesta difficoltà negli apprendimenti scolastici presenta delle performance scadenti nella lettura, in quanto appaiono non acquisite completamente le strumentalità di base necessarie per leggere correttamente. Le scuole hanno cercato di rimediare a ciò con due tipi d’intervento, ovvero attraverso un processo di tutoring fra coetanei e mediante la frequenza di corsi di recupero per l’acquisizione delle abilità di base. Le ricerche attuali hanno evidenziato che le difficoltà di apprendimento possono essere superate, utilizzando dei programmi che hanno come finalità l’incremento delle abilità cognitive. I training cognitivi sono indirizzati agli adulti che presentano malattie neurodegenerative, che inficiano le loro abilità cognitive, e ai minori, che presentano difficoltà di apprendimento.

  • Un progetto di educazione all’AI nella scuola primaria

    AI scuola primariaL'introduzione dell'Intelligenza artificiale (AI) nella scuola rappresenta una delle sfide più significative e affascinanti per l'educazione contemporanea. Anche la scuola primaria, nella sua funzione di preparare gli alunni a comprendere e a interagire con il mondo che cambia, ha il compito di educare agli strumenti tecnologici che sempre più spesso plasmano la realtà quotidiana, come l’AI. L’articolo presenta un’esperienza di utilizzo dell’intelligenza artificiale con due classi quinte della scuola primaria, finalizzata a sviluppare abilità trasversali come il pensiero critico, la risoluzione di problemi complessi e la collaborazione tra pari.

  • Verso un nuovo paradigma dell'inclusione scolastica

    disabili scuolaIl decreto legislativo del 13 aprile 2017, n. 66, detta delle nuove norme per la promozione dell'inclusione scolastica degli studenti con disabilità. Questa legge è stata emanata in attuazione dell'art. 1, commi 180 e 181, lettera c, della legge n. 107/2015.

    Il paradigma inclusivo

    All'articolo 1 del decreto sono delineate le caratteristiche del paradigma inclusivo, che deve contrassegnare ogni scuola. In pratica, attraverso delle strategie educative e didattiche, devono essere sviluppate le potenzialità che contraddistinguono ciascuna diversità apprenditiva, presente nel contesto scolastico, con la finalità di migliorare la qualità della vita di ciascun alunno disabile. Questo scopo deve divenire uno degli archetipi fondanti dell'identità culturale, educativa e progettuale di ciascuna scuola. Inoltre, il decreto sollecita la partecipazione della famiglia dell'alunno diversamente abile e delle associazioni di riferimento alla progettualità inclusiva della scuola. L'articolo 2 afferma che le norme individuate si applicano agli alunni di ogni ordine di scuola, che presentano disabilità certificata ai sensi dell'art. 3 della legge 104/92.

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