#bambini

  • Il bambino e l’espressione artistica, tra sviluppo grafico e bisogni educativi

    bambino disegnaL’articolo esplora il rapporto tra bambino e arte nella prima infanzia, come fondamentale opportunità di libertà espressiva. In particolare, sono analizzate le tappe dello sviluppo grafico, le relative funzioni formative e il ruolo dell’adulto nel sostenere le attività espressive del bambino.

  • Il caviardage, alla ricerca della poesia nascosta

    caviardageAccadono cose che sono come domande. Passa un minuto, oppure anni, e poi la vita risponde» Queste parole, tratte dal libro ‘Castelli di rabbia’ di AlessandroBaricco, sono l’introduzione perfetta ad un’esperienza didattica e personale: il caviardage. Ai miei ragazzi ho sempre detto di cercare la bellezza ovunque: nei loro gesti, nelle cose che mangiano, ascoltano, nei colori, nella natura. La bellezza spesso si nasconde, come la felicità, ma c’è sempre proprio come la poesia. Quando ho letto il libro di Tina Festa “Trovare la poesia nascosta” ho subito avvertito quel senso di appartenenza speciale al testo. Tina Festa vive a Matera, ama insegnare e ha una passione per l’arte. Tutta la sua persona la si ritrova nel metodo di scrittura creativa che ha sviluppato: il caviardage.

  • Il cerchio della vita

    nonniLa prima volta che sono stata chiamata "nonna" mi ha fatto un certo effetto. Forse questa parola mi ricordava  un tempo che non avevo ancora percepito come naturale evoluzione del ciclo della vita, lo sentivo estraneo e pieno di archetipi che ad esso sono legati: vecchiaia, fragilità, distacco dalla realtà, solitudine ed abbandono. Poi mi sono abituata e ho scoperto che ogni volta la sua pronuncia mi inondava di calore e tenerezza perchè mi restituiva una infanzia viva e piena di incanto, il desiderio di immaginare e fantasticare, di conoscere e interpretare il mondo con gli occhi dell'innocenza.

  • Il coding e le sue potenzialità didattiche

    codingL’articolo offre un approfondimento sul coding e sulle potenzialità didattiche del pensiero computazionale attraverso un excursus sulla letteratura di riferimento e una dettagliata lettura dei documenti ministeriali. Infine, fornisce una breve analisi per comprendere i concetti base dei linguaggi informatici e del funzionamento dei principali software usati a scuola come Scratch, che si avvalgono della cosiddetta “programmazione visuale a blocchi”.

  • Il compleanno di Lucy

    Lucy la lucertola tristeL’inverno ormai è finito, la scuola va a gonfie vele, ma Lucy è triste. Nonostante la compagnia della sua amichetta del cuore, Lisa, dei suoi fratelli, Pupa e Paco, della mamma e dei nonni, Lucy ha sempre nostalgia del suo papà.

    Il papà di Lucy è andato in città per lavoro, ma ormai sono passati tanti mesi dalla sua partenza. Così Lucy, spesso si sveglia di notte e guarda, malinconica, il cielo, sperando che arrivi presto il giorno in cui papà lucertola ritornerà a casa.

  • Il corpo è un narratore di storie: valorizzare il linguaggio non verbale nella didattica

    atelier fiaba

    Il corpo è spesso assente nella didattica. Bambini seduti per ore ai banchi, una forte carenza di percorsi educativi incentrati sul linguaggio non verbale. Già alla scuola dell’infanzia ma ancora più alla scuola primaria l'insegnamento si rivolge quasi esclusivamente alla “testa” del bambino, è considerato unicamente un processo cognitivo. Il bambino ha bisogno invece di essere considerato nella sua globalità: corpo, emozioni e mente agiscono insieme nella costruzione di un pensiero, nell’elaborazione di un’emozione. Valorizzare il corpo come strumento espressivo è possibile attraverso percorsi didattici incentrati sul linguaggio non verbale: attività di movimento creativo, giochi teatrali corporei, mimo, pittura gestuale.

  • Il decalogo SIPPS con idee gioco per i bambini chiusi in casa

    bambinoBalli, canti e molta fantasia. Sono questi alcuni dei consigli proposti in un decalogo realizzato dalla Società italiana di pediatria preventiva e sociale (SIPPS),  e rivolto alle famiglie per giocare con i loro bambini in questo momento di disagio. Giochi proposti e condivisi dai genitori che hanno un valore inestimabile sia a livello cognitivo che emotivo. 

  • Il fenomeno degli ipercorrettismi nella acquisizione del linguaggio verbale

    Il linguaggio universale Introduzione alla Psicologia Nr. 36 Fotolia 31703089 Subscription Monthly M Copia

    L'ipercorrettismo si presenta come un processo di costruzione attiva del linguaggio e porta a singolari errori, più di sovente nella coniugazione dei verbi. Ad esempio è frequente che il bambino formuli egualmente in -ito il participio passato dei verbi irregolari, per cui aprire/aprito, coprire/coprito, o in -ato: scrivere/scrivato, leggere/leggiato.
    Se il bambino imparasse la lingua solo per imitazione, questo non avverrebbe perché sarebbe appresa e usata subito la forma corretta, irregolare. Invece la maggior parte dei bambini italiani commette questo tipo di errore, che poi non é altro che immaginare regolare, come dovrebbe essere, ciò che é in realtà irregolare. É il medesimo errore che commettono gli stranieri che apprendono la nostra lingua "per pratica". Il bambino, all'inizio apprende la forma irregolare corretta, poi la abbandona per passare ad una forma ipercorretta, ma errata, per ritornare infine alla forma irregolare, corretta. Questo può essere spiegato solo ammettendo che nella prima fase il bambino apprenda per imitazione. Nella seconda fase subentra una costruzione attiva, avente tanta forza da essere preferita alla corretta imitazione. Infine nella terza fase sopraggiunge la consapevolezza che la forma imitata, benché sentita come "scorretta", é però quella che si usa.
  • Il filo di Arianna a scuola

    imgLe certificazioni degli alunni con problemi cognitivi e comportamentali sono aumentate nel corso degli anni, ci troviamo di fronte a sigle che cercano di definire, includere, categorizzare difficoltà più o meno latenti e radicate che etichettano il processo di apprendimento rendendolo un percorso obbligato e spesso riduttivo. Il piano didattico personalizzato, tra diagnosi, misure dispensative e compensative, strategie opportunamente predisposte manca di anima, di scoperta e di fantasia, di quotidianità e di errori che fanno la differenza.

  • Il gatto nel pollaio

    bambino gattoCi sono rapporti tra nonni e nipoti davvero speciali, che tutti avremmo voluto avere. Questo racconto è per loro e, in particolare, per Andrea e suo nonno.

    Il giorno in cui Alex conobbe Macchia aveva da poco compiuto dieci anni.

    Vi starete chiedendo chi sia Alex e chi sia Macchia. Alex era un bambino e, come tutti i bambini, amava tantissimo giocare, soprattutto ai videogiochi. Macchia era un gatto, ma non un gatto come tutti gli altri. O meglio, le sue sembianze erano esattamente quelle di un gatto: aveva la coda, sottile e nera, il pelo corto nero, con una macchia arancione sulla schiena (da qui il suo nome), lunghi baffi bianchi che cingevano, ritti, il suo adorabile nasino rosa, e piccoli occhietti verde smeraldo. A vederlo, era proprio un bel gatto. Ma l’aspetto era tutto ciò che condivideva con il mondo felino.
    Macchia era nato, insieme ad altri tre fratellini, da Nerina, l’amatissima gatta di nonno Felice, il nonno materno di Alex che viveva in campagna.

  • Il giardino dell'avvento

    avventoDa circa un paio d’anni ho scoperto l’esistenza di un modo speciale per prepararsi al Natale: IL GIARDINO DELL’AVVENTO. Consiste nella preparazione del presepe natalizio attraverso un percorso spirituale interiore e condiviso con le persone care, soprattutto i bambini. Ma procediamo con ordine.

  • Il giardino più bello

    tulipaniC’era una volta un ricco signore che, ormai stanco dopo aver girato tutto il mondo, si era ritirato in un piccolo paesino.
    Qui aveva comprato una piccola casetta con un giardino meraviglioso e tanti fiori. Man mano che i giorni passavano il giardino diventava sempre più bello e i fiori nascevano come per magia.
    Un giorno davanti al giardino passò una ragazza. Vedendo questi bellissimi fiori decise di raccogliere 6 tulipani per abbellire la sua casa.
    Una volta arrivata a casa cominciò a cercare dei vasi per i tulipani, e in cantina trovò due bellissimi vasi azzurri.
    A questo punto doveva dividere i 6 tulipani in due gruppi uguali da sistemare nei due vasi. La ragazza, che si chiamava Alessia, disse: “6 sono i tulipani, 2 sono i vasi, allora in ogni vaso posso mettere 3 tulipani”. Nel primo vaso mise 3 tulipani, nel secondo vaso ne mise altri 3, quindi disse: “Eh sì! Ho fatto una bella divisione, perciò ho diviso in parti uguali!”.

  • Il gigante cattivo

    giganteNon molto tempo fa, un vecchio contadino viveva in un piccolo paese con la sua famiglia. Il paese si trovava su una piccola collina e nella vallata sottostante c’era un castello circondato da un grande giardino. Qui viveva un gigante che era molto cattivo e aveva dei poteri magici.

  • Il gioco e il movimento come espressione autentica del sé

    bambiniPrima ancora che il linguaggio prenda forma, prima che il pensiero si organizzi in categorie e concetti, l’essere umano abita il mondo attraverso il corpo, muovendosi, esplorando, giocando, lasciando che l’esperienza si inscriva nella carne come traccia viva e significativa. Il gioco e il movimento non sono semplici attività collaterali dello sviluppo, ma costituiscono la matrice originaria attraverso cui il soggetto costruisce il senso di sé, sperimenta la relazione con l’altro e dà voce a ciò che non è ancora dicibile. In un tempo educativo spesso dominato dalla verbalizzazione precoce, dalla valutazione e dal controllo, riscoprire il valore del neuromovimento e del gioco significa restituire centralità a una dimensione autentica dell’esperienza umana, nella quale pedagogia, psicologia e neuroscienze convergono nel riconoscere il corpo come spazio di verità, di espressione e di crescita integrale.

  • Il legame nonni-nipoti

    copertinaBenedetta Landi

    Il legame nonni-nipoti
    Come cambiano le dinamiche relazionali nella fase dell'emerging adulthood

    Erickson Live, Trento, 2020
    pag. 160, 18  Euro

  • Il linguaggio come finestra sul mondo: il laboratorio Ikigai

    ikigaiIl laboratorio sperimentale Ikigai è un percorso guidato volto a promuovere la consapevolezza dei bambini sull’uso creativo e responsabile del linguaggio. Spaziando dalla comunicazione verbale a quella audiovisiva per esplorare la profonda interdipendenza tra azione umana ed ecosistema, i bambini hanno compreso il ruolo del linguaggio nel modellare i comportamenti insostenibili. L’articolo documenta questa attività svoltasi nel mese di agosto 2021.

  • Il linguaggio nelle relazioni familiari: uno studio belga

    imgLe ricerche di psicolinguistica hanno rivelato che le parole che si utilizzano nella comunicazione riflettono la psicologia, le emozioni, l’identità sociale e lo stile cognitivo di chi parla. Nel linguaggio comune si usano i pronomi personali o gli aggettivi possessivi relativi alla prima persona plurale, come noi, nostro, allorquando si espongono delle esperienze condivise con qualche altra persona. Si adoperano, invece, i pronomi personali o gli aggettivi possessivi riferiti alla prima o alla seconda persona singolare, come io, tu, mio e tuo, nel momento in cui si parla di esperienze individuali, non percepite come comuni.

  • Il melograno

    melogranoC'era una volta un giardino incantato, un angolo di pace che regalava frutti colorati e succosi che maturavano al ciclo regolare di stagioni vere, il tempo naturale che lascia intatto il ricordo e il suo divenire. La bambina andava volentieri a casa delle zie, lì scopriva sempre qualcosa di nuovo e di speciale, oggetti antichi come il caleidoscopio e un binocolo di legno per osservare la perfezione di corpuscoli colorati in movimento o immagini di città lontane e sconosciute. Ogni volta  la curiosità la spingeva a cercare cose nuove tra le stanze piene di libri e l'odore secco e penetrante del legno e della carta. Le raccolte di giornali per bambini erano uno scenario multicolore e variegato, lì tra le pagine che girava con difficoltà perchè troppo grandi, le immagini sembravano vive, reali, uniche.

  • Il modello di PEI ministeriale: il punto della situazione

    PEINel DLgs n. 96 del 7 agosto 2019, correttivo del precedente Decreto Inclusione (n. 66/2017), il Governo si era impegnato a fornire entro 60 giorni un modello di PEI nazionale, da adottare previo Decreto del Ministro dell'Istruzione. A oltre un anno di distanza, con comunicato stampa del 7 settembre, il Ministero annuncia l'imminente arrivo dei modelli di PEI. Lo stesso giorno, il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (CSPI) rileva una serie di problematicità, sia di natura formale che sostanziale, e delibera di suggerire il differimento dell’emanazione del decreto al fine di migliorare le misure ivi contenute e attivare le necessarie azioni di supporto.

  • Il PEI nazionale: come compilarlo con il supporto degli strumenti ICF-Scuola

    lascioli pasqualotto nuova edizione smallCon Decreto n. 182 del 29/12/2020, il Ministero dell'Istruzione ha introdotto gli annunciati modelli di PEI nazionali, che dovranno essere adottati dall'anno scolastico 2021/2022. Si tratta di un evento senza precedenti, poiché non si era mai avuto fino ad oggi un modello ministeriale per un documento così importante ai fini del diritto allo studio degli alunni con disabilità.

    Purtroppo, la comprensione e la compilazione di tale PEI non è immmediata, tant'è che il Ministero ha accompagnato la pubblicazione con 65 pagine di Linee Guida. Per sostenere i docenti che devono cimentarsi con questo nuovo adempimento, Educare.it propone un corso a distanza condotto dai proff. Lascioli e Pasqualotto dell'Università di Verona, che già avevano pubblicato un libro sul nuovo PEI delineato dal DLgs. n. 66/2017.

    Durante la formazione, saranno illustrati i principi dell'approccio biopsicosociale che caratterizza il PEI, gli strumenti per l'osservazione sistematica degli alunni che consentono di ricavare i contenuti principali richiesti dal PEI ministeriale, grazie anche al supporto informatico messo a disposizione gratuitamente dall'Università di Verona.