#bambini

  • L'obesità infantile dipende anche dal reddito

    imgOltre al reddito, è la bilancia a misurare il gap ricchi-poveri. La conferma arriva dall’Inghilterra. Dove nei prossimi quattro anni, secondo un recente studio dell’Obesity Health Alliance, il tasso di obesità infantile aumenterà tra le classi meno agiate e diminuirà tra quelle abbienti.

  • L'odore del tempo

    a scuolaDavanti a me, in prima elementare, sedeva una bambina con le trecce bionde, ben pettinate e simmetricamente disposte ai lati della testa, piccoli nastri bianchi chiudevano le estremità delle trecce lasciando liberi due piccoli ciuffi. Ero attratta dalla sua compostezza e dal suo ordine ma soprattutto dall'odore che emanava la sua persona: un misto di terra e di latte, di pane e di campagna. Possedeva un piccolo bastoncino di legno con il quale diligentemente portava il segno durante la lettura, un oggetto così semplice ed accuratamente levigato mi attraeva più di ogni altra cosa. Avrei voluto averlo tra le mani e mi sembrava che possedendolo, come con una bacchetta magica, avrei potuto toccare le immagini che si aprivano sul sussidiario e che annunciavano le stagioni con voli di rondini pettorute e fiocchi di neve su paesaggi incantati.

  • La "peer education" nell'educazione alla salute

    peer educationSecondo l'OMS la salute è "uno stato di completo benessere fisico, psichico e sociale". La definizione di salute ha subito un cambiamento nel corso degli anni, essa non è più solo l'assenza di malattia ma una condizione di armonico stato di benessere fisico-psichico-relazionale perfettamente integrato con l'ambiente nel quale il soggetto vive.

  • La bambina curiosa

    coraline 3In un grande giardino in cui c’erano alberi grandi e molto belli giocavano tre bambini e due bambine. 
    Un giorno una bambina non aveva voglia di fare le solite cose, così si mise a camminare, e cammina cammina si trovò in un grande giardino dove c’era una quercia e alberi di melograno e di ciliegie.
    Sull’albero più grande, la quercia, c’era una corda, dove a turno i bambini facevano la fila per salire. Ogni volta che toccava alla bambina curiosa, lei si divertiva ad andare sempre più su, sempre più in alto.
    Sembrava che volasse e non aveva affatto paura. Ma la bambina, nonostante riuscisse a salire velocemente sull’albero, aveva tanta paura di scendere.

  • La capacità di lettura dei bambini: fattori extrascolastici che la influenzano

    bambino legge libro mammaLa capacità di lettura è un’abilità estremamente complessa che richiede un notevole sforzo cognitivo da parte del bambino. Differenti ricerche, nel corso degli ultimi anni, hanno dimostrato che la padronanza della lettura è alla base del successo negli apprendimenti scolastici. Fra i fattori che influenzano la capacità di lettura dei bambini, sono da annoverare alcune variabili extrascolastiche come le caratteristiche di personalità, lo stato socio-economico familiare, il grado di istruzione posseduto dai genitori, la relazione genitore-figlio, le relazioni sociali.

  • La carenza di Asili Nido è un problema europeo

    imgNel 2014 solo il 28% dei bambini europei con meno di tre anni ha frequentato un asilo. Questo significa che sono ancora molti i genitori che devono rinunciare al lavoro per prendersi cura dei propri figli, non potendo contare su alcun servizio di accoglienza per l’infanzia. È questo il più recente dato pubblicato da Eurostat.

  • La cooperazione educativa

    Rinaldo Rizzicopertina

    La cooperazione educativa. Per una pedagogia popolare
    Una storia del MCE

    Junior, Parma, 2021
    pag. 345, 28 Euro

  • La correlazione fra rendimento scolastico e variabili emotive

    emozioni scuolaSpesso studenti con competenze e capacità analoghe di fronte a uno stesso compito scolastico possono mostrare reazioni diverse: scoraggiarsi o aumentare l’impegno. Carol Dweck ritiene che queste differenti risposte possano essere spiegate dalla "teoria implicita dell’intelligenza", cioè dal sistema di convinzioni che ciascun soggetto ha sviluppato in merito alle proprie capacità intellettuali. Il presente lavoro avanza l’ipotesi che le diverse teorie implicite dell’intelligenza derivino dal senso di maggiore o minore sicurezza che i soggetti, in base alla teoria dell’attaccamento, avranno sviluppato nel corso del rapporto con i genitori. Infatti, laddove il soggetto avrà sentito di disporre da bambino di una figura sentita come “base sicura” più facilmente sarà in grado di mettere in atto comportamenti di esplorazione anche a livello cognitivo. Se invece i genitori sono stati avvertiti come imprevedibili o discontinui è più facile che il piccolo sviluppi un attaccamento di tipo insicuro, tendendo quindi anche ad avere anche da più grande uno stile meno esploratorio a livello cognitivo e quindi a scoraggiarsi di più davanti alle difficoltà.

    Often students with similar skills and abilities can show different reactions to the same school task: e.g. to become discouraged or to increase commitment. Carol Dweck believes that these different responses can be explained by the "implicit theory of intelligence", that is, by the belief system that each subject has developed about his/her intellectual abilities. The paper proposes the hypothesis that the different implicit theories of intelligence derive from the sense of greater or lesser security that the subjects, based on the attachment theory, will have developed during the relationship with their parents. In fact, when the subject has had, as a child, a figure felt as a "safe base" he/she will be more easily able to conduct an exploratory behaviour even at the cognitive level. If, on the other hand, parents have been perceived as unpredictable or discontinuous, it is easier for the child to develop an insecure type of attachment, thus also tending to have a less exploratory style, at a cognitive level, and therefore to be more discouraged by difficulties.

  • La DAD e la scuola ai tempi del Coronavirus: riflessioni sull'esperienza

    didattica a distanza“La scuola non si ferma”. Con questo slogan la scuola ai tempi del Coronavirus ha sperimentato, improvvisamente e con spirito da pioniere, la trasformazione più grande, dalla classe “vera” alla classe virtuale, dagli alunni in carne ed ossa al video, la DAD. Noi docenti, quelli da tempi formati e quelli che a stento sapevano usare il cellulare, abbiamo saccheggiato la Rete, abbiamo familiarizzato in tempi da record con devices mobili e fissi, con la rete web, abbiamo imparato a interagire con tablet, netbook o smartphone attraverso app da utilizzare come strumenti o ambienti di apprendimento, e lo abbiamo fatto in tempi da record, dimostrando che i vecchi detti non sbagliano mai e “che lo stesso morto insegna a piangere”. Fu vera gloria? Non disponiamo al momento di dati statistici, ognuno di noi si confronta con una platea ridotta: colleghi, amici/colleghi, alunni, figli di amici/alunni, amici dei figli/studenti… troppo ridotta per poter valutare l’impatto della nuova sperimentazione “a tappe forzate”.

  • La depressione nell’età evolutiva

    depressione infantileSpesso alla base di comportamenti particolarmente aggressivi o problematici che il bambino manifesta può esserci una sindrome depressiva. Capirlo è il primo passo per genitori e insegnanti per aiutare il piccolo ad emanciparsi da questa condizione morbosa. L’articolo affronta la depressione nell’età evolutiva. Dapprima si illustra la sintomatologia, che è diversificata a seconda dell’età del piccolo paziente. Successivamente si analizzano le cause e i fattori predisponenti, ambientali e individuali, di tale patologia. Quindi si prendono in considerazione le comorbilità e si esamina la terapia (psicologica e farmacologica) di questo quadro clinico. In ultimo, si delineano alcune linee guida relative alla sua prevenzione.

  • La Didattica Mentalista nell’apprendimento musicale

    didattica mentalistaMolti soggetti presentano difficoltà nell'intonazione corretta dei suoni. Come superarle? Quale posto ricopre l'educazione dell'orecchio nel sistema scolastico italiano? In questo articolo si cerca di rispondere a tali domande attraverso l'applicazione metacognitiva della Didattica Mentalista. Tale approccio, partendo dalla dimensione mentale del soggetto consapevole delle proprie risorse intellettive ed attivo costruttore del processo di insegnamento/apprendimento, esplora le cause e propone efficaci procedure educativo/didattiche.

  • La disabilità entra nei giochi per bambini: #ToyLikeMe

    imgLego, il famoso produttore danese, ha presentato questa settimana alla Fiera del giocattolo di Norimberga un nuovo personaggio: un giovane disabile in sedia a rotelle, accompagnato dal suo cane guida. E' la risposta ad una recente polemica che aveva visto coivolto il celebre marchio a cui veniva contestato che le persone con disabilità erano assenti dalla gamma di tipologie.

  • La distrazione in classe secondo gli studi sul Mind Wandering

    mind wanderingL’articolo riporta le prime riflessioni emerse da un progetto di ricerca sul mind wandering in classe. Gli autori hanno realizzato un’analisi della letteratura scientifica, una serie di studi empirici e alcuni incontri-dibattito di restituzione con insegnanti ed alunni. Questo percorso ha prodotto alcune discussioni e riflessioni utili rispetto ai processi immaginativi e generativi ed al loro ruolo nell’apprendimento. I primi risultati del lavoro di ricerca sembrano richiedere un superamento della psicologia di senso comune sull’attenzione in classe e il mind wandering.

  • La dura battaglia di Elena

    casaIn un paese bellissimo dove non c'erano leggi e codici, dove ci si sentiva liberi di giocare, di pensare, di correre in mezzo ai prati e alle montagne, di camminare nel verde, si trovava al centro di un bosco, racchiusa in una nicchia alberata, una casetta tranquilla. In questo paradiso, dove si aveva la sensazione di poter sfiorare con mano tutta la bellezza di quel mondo meraviglioso, viveva Elena, una bambina vivace e coraggiosa, e i suoi genitori.

  • La famiglia e la richiesta di giustizia

    famigliaIn una visione romantica della famiglia il tema della giustizia sembrerebbe inapplicabile. Eppure basta riconoscere la diseguale distribuzione del lavoro domestico o la presenza diffusa di conflitti e violenze tra i membri per riconoscere come anche in ambito familiare vi siano fonti di ingiustizia. L’autrice affronta dal punto di vista filosofico il problema del rapporto tra la giustizia e la famiglia evidenziandone le sottese radici teoriche: dal rapporto tra la difesa della libertà del privato e le esigenze di uguaglianza del pubblico fino al nodo cruciale del riconoscimento della differenza che abita intimamente le relazioni familiari. Se la famiglia è il luogo genetico della differenza, le politiche nei suoi confronti diventano allora lo specchio in cui misurare la nostra capacità di tutelare e rispettare l'alterità: il nostro essere o non essere una democrazia.

     

  • La Fondazione Agnelli esamina la scuola media

    proposte fondazione AgnelliNata in Italia nel 1962 per dare a tutti conoscenze di base ed estendere l'obbligo, oggi la scuola media dovrebbe fare acquisire apprendimenti di qualità, accrescere la capacità di lavorare in autonomia, orientare a scelte di studio consapevoli. Secondo il rapporto della Fondazione Agnelli, da tempo la scuola secondaria di 1° grado fatica a svolgere i suoi compiti. In particolare, gli studenti imparano meno dei loro coetanei europei e degli altri Paesi avanzati e non riesce a calmierare le disuguaglianze sociali ed i divari territoriali come la scuola primaria.

  • La formazione all’uso delle TIC: un’indagine nell’ambito del TFA Sostegno per la scuola primaria

    TICL’articolo descrive l’attività di formazione all’uso delle tecnologie TIC (75 ore, D.M. 30 settembre 2011) nell’ambito del Corso di Specializzazione al sostegno (VI Ciclo, a.a. 2020-2021 Università dell’Aquila), sulla quale è stata effettuata una ricerca al fine di avere indicazioni utili alla progettazione dei percorsi formativi TIC aderenti ai bisogni dei docenti in formazione.

     

  • La formazione dei genitori per il bene dei bambini

    bambino con cellulareSono una sostenitrice della formazione permanente, in tutti gli ambiti del sapere e specialmente nel mio che è la pedagogia. Le conoscenze si modificano in base allo sviluppo del sapere, alle esperienze reali di vita quotidiana, alla ricerca ed alla messa in discussione del sapere più datato nel tempo. Per questo si è compreso, ad esempio, che il concetto di punizione del bambino non ha nulla di educativo ed è persino dannosa. Nonostante la reperibilità delle informazioni e la possibilità di aggiornarsi sia più facile al giorno d'oggi, grazie all'utilizzo corretto dei social (basti pensare a pediatri, pedagogisti, psicoteraeuti, nutrizionisti che realizzano reels, dirette instamgram ecc), molti genitori ignorano completamente informazioni basilari circa la salute ed il benessere globale dei loro figli.

  • La fretta della scuola digitale

    scuola digitaleSecondo l’indirizzo che ha intrapreso la UE con il programma Ripensare l’istruzione: investire nelle abilità in vista di migliori risultati socioecono­mici, le tecnologie digitali rappresentano l’occasione di migliorare la qualità, l’accesso a tutti e l’eguaglianza di opportunità della formazione scolastica e universitaria. In questo momento di emergenza pandemica, tuttavia, la scuola italiana si trova sostanzialmente impreparata culturalmente e strumentalmente deficitaria di fronte il modello del Digital Learning.

  • La ginnastica della pace: un percorso di riflessione linguistica nella scuola primaria

    paceAl tempo della guerra permanente ci sono pochi temi importanti come l’educazione alla pace, ma occorre superare quel buonismo che svuota di senso il concetto. La via della pace è fatta di scalini che andrebbero saliti ogni giorno insieme. In una classe seconda della scuola primaria siamo partiti proprio dalla riflessione linguistica. La parola è “l’arma” più potente e usarla bene e con consapevolezza è forse una delle strade migliori: comunicare è sempre la cura. La scuola deve entrare in azione soprattutto in questa occasione; l’educazione è riflessione, è il motore per ordinare i pensieri, calmare le anime spaventate e formarle senza tenerle mai all’oscuro di quello che accade intorno a noi. Il mio intento è stato quello di ragionare, di ascoltare le considerazioni dei miei ragazzi, le loro paure e nello stesso tempo fare in modo che crescessero nelle competenze nel segno della pace.