Educare.it - Rivista open access sui temi dell'educazione - Anno XXVI, n. 5 - Maggio 2026

#bambini

  • La tela di Penelope. Riflessioni intorno al laboratorio didattico

    PenelopeL’articolo esplora i guadagni educativi di una didattica laboratoriale sapientemente progettata, affermandone la necessità di un impiego precoce, fin dalla scuola dell’infanzia. La metafora di Penelope, che tesse la sua tela in attesa del ritorno di Telemaco, è utilizzata per tracciare parallelismi utili ad approfondire alcuni aspetti dell’argomento.

     

  • La valenza educativa del gioco

    imgIn una società come la nostra attenta e orientata verso la prestazione i genitori dedicano poco tempo a giocare con i loro figli. E' quanto emerge dall'analisi  della terapeuta Anna Di Quirico che sottolinea come questo aspetto sia un problema culturale del nostro tempo.

  • La valigia preziosa di nonna Rosa

    valigiaMia nonna materna, di nome Rosa,
    teneva in soffitta una piccola valigia,
    con dentro nascosto un segreto, qualcosa.
    Volli indagare su quel fitto mistero,
    io sempre assai curiosa,
    così un giorno la aprì,
    e fu una sorpresa grande, maestosa!
    Appuntati in taccuini,
    da mano attenta e operosa,
    erano raccolti i suoi pensieri,
    per una vita piena, serena e gioiosa.
    Immediatamente mi fu chiaro
    che la mia era una scoperta grandiosa
    e a tutti i costi dovevo condividere i tesori
    di quella che da quel giorno chiamai “la valigia preziosa”!

  • La violenza sulle donne e le sue conseguenze sui figli

    violenza domesticaLa violenza domestica rappresenta una condizione di estrema sofferenza per la donna che la vive, riverberando pesantemente sulla sua salute fisica e mentale (frequentemente si evidenzia un grave disturbo da stress post-traumatico). Tale clima di violenza elicita anche nei figli uno stato di disagio psicologico, che si manifesta con quadri psichiatrici ben delineati, quali, ad esempio, disturbi da stress post-traumatico, sindromi ansiose, sindromi depressive, disturbi psicosomatici e disturbi del comportamento.

  • La vulnerabilità del bambino con autismo in Pronto Soccorso

    autismoL’accesso di bambini con Disturbo dello Spettro Autistico (ASD) nell’ambiente caotico di un Pronto Soccorso è un momento critico per il personale sanitario, perché spesso deve gestire reazioni imprevedibili. Attraverso una esplorazione della letteratura internazionale, l’articolo esamina le difficoltà che il bambino autistico e la propria famiglia vivono ogni volta che accedono all’ospedale in situazioni di emergenza, identificando alcune condizioni che consentono una migliore presa in carico da parte del personale sanitario.

  • Laboratori sulla metacognizione nella scuola primaria

    metacognizioneGli studi sulla metacognizione dimostrano come la didattica metacognitiva sia in grado di stimolare la riflessione e la consapevolezza sui processi mentali del bambino, promuovendo un monitoraggio attento delle attività proposte, oltre che la condivisione di strategie e l'insegnamento reciproco tra pari (Cornoldi, De Beni e Gruppo MT, 2001). Per queste ragioni è stato progettato un intervento indirizzato sia ai bambini che ai docenti, partendo dall'ipotesi che un miglioramento delle abilità metacognitive possa incidere positivamente sul benessere scolastico generale.

  • Lateralizzazione, dominanza e sviluppo delle abilità cognitive nel bambino

    imgLa lateralizzazione è quel processo che permette di percepire la metà destra e sinistra del corpo e di usare una di esse nelle attività quotidiane (dominanza). La lateralizzazione, con la relativa dominanza, si rende evidente in oltre il cinquanta per cento degli infanti nei primi due anni di vita. In altre parole, il bambino comincia ad usare sempre la stessa mano per manipolare gli oggetti e per svolgere le usuali attività quotidiane. In alcuni bambini la lateralizzazione e la dominanza sono acquisite più tardivamente. Nello specifico, essi utilizzano entrambe le mani, anche se mostrano una preferenza per una delle due entro i primi due anni di vita. La lateralizzazione ha un’importanza notevole, in quanto influisce sull’interazione del bambino con l’ambiente circostante e sullo sviluppo anatomico e funzionale degli emisferi cerebrali.

  • Le abitudini alimentari si veicolano attraverso i cartoons

    img“Mmm…ciambelle!“, dice Homer Simpson, mentre Obelix adora le bistecche di cinghiale. Due personaggi amici dei più piccoli ma che, con le loro pessime abitudini alimentari, sono per loro un pericoloso modello. 

  • Le basi dell'imitazione neonatale: una ricerca

    imgI risultati emersi da un recente studio pubblicato su Current Biology mettono in discussione le precedenti teorie sull'imitazione dei neonati, dando supporto alle prime tesi di Piaget che sosteneva che tale capacità viene raggiunta dal bambino non prima degli 8-9 mesi di età. Si tratta della più grande e completa ricerca longitudinale sul tema mai realizzata fino ad oggi.

  • Le basi neuroscientifiche del linguaggio dall'infanzia all'età adulta

    cervello linguaggioIl linguaggio rappresenta un’abilità specifica degli esseri umani, che ha un ruolo fondamentale nello sviluppo cognitivo e sociale. Infatti, attraverso il linguaggio si apprendono le nuove conoscenze, si formulano i pensieri e, adoperandolo in funzione comunicazionale, si intrattengono i rapporti con l’alterità. Nell’ambito comunicazionale il linguaggio può essere usato in forma orale, scritta o mediante i gesti del linguaggio extraverbale. Alle conoscenze sulle aree cerebrali che presiedono alla comprensione e produzione del linguaggio si è giunti nel corso XIX secolo ad opera di alcuni medici, che hanno studiato le basi neurobiologiche del linguaggio attraverso l’analisi dei pazienti che presentavano disturbi del linguaggio, sia nella produzione linguistica (afasia motoria) che nella comprensione (afasia sensoriale).

  • Le cattive abitudini dei bambini italiani. I risultati di un'indagine

    imgIn Italia, sono oltre uno su cinque i bambini che non fanno nessuna attività fisica nel tempo libero (il 23%). E circa 1 su 10 addirittura non la pratica neanche a scuola (l’11%), per mancanza di spazi attrezzati o perché non prevista dal programma didattico. Senza contare che ben 3 minori su 5, quando non sono in classe, si rinchiudono in casa, propria o di amici.

  • Le competenze chiave europee per l’apprendimento permanente

    competenze chiave europeeA distanza di dodici anni dalle precedenti Raccomandazioni relative alle competenze chiave, il 22 Maggio 2018 il Consiglio dell’Unione Europea ha approvato le nuove Raccomandazioni relative alle competenze chiave per l’apprendimento permanente, che hanno la funzione di stimolare gli Stati Membri a realizzare politiche nazionali di istruzione e formazione che siano più adeguate ai contesti sociali, economici e culturali contemporanei.

  • Le competenze per la vita

    life skills

     

    Con il termine "life skills" si intendono l'insieme di abilità personali e relazionali che permettono ai ragazzi di affrontare in modo efficace le esigenze della vita quotidiana rapportandosi con fiducia a se stessi, agli altri e alla comunità. Il nucleo portante di queste abilità è stato identificato dall'OMS in dieci competenze relative a tre dimensioni: emotiva, relazionale e cognitiva.

     

  • Le fiabe come spazio di benessere a scuola: un'esperienza alla scuola primaria

    fiabeDa qualche anno anche la scuola si è accorta di quanto l’essere umano sia uno storytelling animale ha iniziato a proporre la lettura, individuale e di gruppo, di storie e romanzi, non solo con la finalità di conoscere e analizzare sintassi, grammatica e tipologie testuali, ma anche e soprattutto come palestra di socialità, creatività, costruzione dell’identità e apertura mentale. La ricerca scientifica ha dimostrato l’esistenza di un’associazione tra lettura e sviluppo della competenza emotiva. Abitudini di lettura elevate, così come interventi che utilizzano lo strumento della lettura in varie forme e modalità, hanno un impatto positivo sullo sviluppo emotivo in differenti età agendo sui processi cognitivi sottostanti al costrutto emotivo.

  • Le filastrocche: una sorpresa

    re magiDiciamocelo: quando eravamo bambine imparare filastrocche e poesie era un tormento. A scuola ce le facevano ripetere davanti a tutta la classe e mi impappinavo, in famiglia, presenti zii, nonni e cugini, mi vergognavo tantissimo e immancabilmente facevo la figura della stupida. Adesso che sono adulta e frequento siti per neo-mamme, mi sono imbattuta in questo ebook di filastrocche natalizie e ho scoperto con sorpresa che l'insofferenza verso quel genere letterario è scomparsa.

  • Le influenze sociali sullo sviluppo: aspetti neuroscientifici

    relazioni-socialiCome molti studi hanno dimostrato i processi sociali hanno un ruolo fondamentale nello sviluppo umano. Le esperienze sociali positive possono fare la differenza nell’ambito della traiettoria di sviluppo. Infatti, nelle prime fasi della vita del bambino un compito notevole per lo sviluppo sociale lo svolge il sistema dell’attaccamento, ovvero sullo sviluppo del bambino interviene in maniera profonda la relazionalità che si struttura fra l’infante e la figura di accudimento. Durante l’adolescenza divengono importanti i rapporti sociali che si instaurano fra l’adolescente e i suoi coetanei. Nell’ultima fase della vita, ossia nella senescenza, il possedere diverse relazioni sociali solide migliora la qualità della vita. Queste tesi sono state confermate negli ultimi tempi applicando alle scienze dello sviluppo psicologico le metodiche di ricerca derivate dalle neuroscienze e dalla psicofisiologia, per cui nel corso degli anni recenti sta divenendo sempre più stretto il connubio fra psicologia dello sviluppo, neuroscienze e psicologia sociale, tant’è che oggi si parla di neuroscienze sociali.

  • Le neomamme italiane sono le più vecchie in Europa

    imgTra gli Stati europei l’Italia è quello con le neomamme più vecchie. Secondo l’Eurostat, infatti, nel 2014 l’età media delle donne del Belpaese che hanno partorito il primo figlio è stata di 30,7 anni, mentre la media europea è di 28,8.

  • Le scelte sociali dei bambini

    bambiniChe cosa spinge a preferire una persona piuttosto che un’altra con cui avere dei rapporti sociali? Le interazioni sociali, che contraddistinguono la vita quotidiana, dipendono dalle percezioni che si hanno degli altri individui. Queste percezioni generano le impressioni, che a loro volta sono alla base dei giudizi sociali che si esprimono, consapevolmente o inconsapevolmente, sulle persone con cui si viene a contatto. Quindi, i nostri rapporti sociali dipendono dall’idea che ci facciamo dell’altro e questo è alla base delle scelte sociali che compiamo. La scelta sociale comincia abbastanza precocemente.

  • Le terapie efficaci quando l'ADHD è associata alla dislessia

    imgLa capacità di lettura è un’abilità estremamente complessa. In essa si possono evidenziare due processi importanti, ovvero il riconoscimento della parola e la comprensione del suo significato. Quando imparano a leggere, i bambini utilizzano una metodologia che prevede dapprima il riconoscimento dei grafemi, successivamente la lettura dei fonemi e infine la comprensione del significato dell’intera parola.

    La lettura è corretta nella misura in cui il bambino possiede alcune competenze, quali la comprensione del senso di quanto legge, l’abilità di leggere con espressione e, soprattutto, la competenza metalinguistica, ovvero la capacità di figurarsi mentalmente il linguaggio e il capire a che cosa esso serve.

  • Leggere per dare parole alle emozioni: un progetto nella scuola primaria

    lettura emozioniLa scuola primaria non è soltanto il luogo in cui si apprendono competenze fondamentali come leggere, scrivere e calcolare. È anche il contesto in cui i bambini iniziano a conoscere meglio se stessi, a dare un nome a ciò che provano, a confrontarsi con i compagni e a costruire una prima consapevolezza del proprio mondo interiore. In questo cammino la lettura occupa un posto speciale, perché un libro ben scelto non trasmette soltanto contenuti, ma apre domande, suscita identificazione, alimenta la fantasia e offre parole per interpretare l’esperienza.