Educare.it - Rivista open access sui temi dell'educazione - Anno XXVI, n. 6 - Giugno 2026

#bambini

  • Lettura ad alta voce: riscoprire la magia della narrazione

    lettura bambiniL’articolo sottolinea la valenza della narrazione nell’infanzia attraverso la lettura ad alta voce, intesa come esecuzione che interpreta il testo attraverso modalità di animazione vocale e gestuale in un clima di intimità e carico di risonanze affettive. I ritmi intensi e frenetici del vivere quotidiano impediscono spesso ai genitori di dedicare tempo alla lettura ad alta voce, che non avviene neppure a scuola, dove la lettura assume un carattere strumentale. Come fare per riscoprire la pratica della lettura ad alta voce? Quali strategie didattiche mettere in atto? L’articolo offre alcune risposte a questi interrogativi, anche sfruttando le potenzialità offerte dalle tecnologie digitali.

  • Let’s have fun with English! Un progetto di educazione alla L2 alla scuola dell’infanzia

    inglese infanziaL’importanza di favorire l’acquisizione di una seconda lingua, già dai primi anni dell’infanzia, è ormai oggetto di studio da anni; molti autori sostengono che la plasticità celebrale dei bambini, già a partire dai tre anni, favorisce un apprendimento rapido, significativo e durevole; e il potenziale della memoria e i processi imitativi sono solo alcuni degli aspetti che mostrano come le capacità innate facilitino l'apprendimento delle lingue durante l'infanzia (Daloiso, 2009). Sebbene non ci siano limiti di età per imparare una lingua straniera e l'uomo possa studiare una nuova lingua per tutta la vita, tuttavia, esiste un'età ideale per l'apprendimento linguistico, che va dai quattro agli otto anni, quando lo sviluppo cognitivo del bambino passa dallo stadio delle operazioni concrete a quello delle operazioni formali o logico-deduttive.

  • Linee guida per l’educazione alimentare

    imgIl Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha inviato a tutte le scuola italiane, attraverso gli uffici territoriali competenti, le linee guida per l’Educazione Alimentare 2015. Esse “...configurano il quadro epistemologico nel quale collocare l’Educazione Alimentare nel Sistema Educativo di Istruzione e di Formazione italiano, anche alla luce delle eredità educative e culturali di EXPO 2015 [1].

  • Lo psicodramma in terapia e formazione

    copEdoardo Razzini (a cura di)

    Lo psicodramma in terapia e formazione
    Nuovi modelli applicativi

    Cartman, Torino, 2015
    pag. 240, 19 Euro 

  • Lo sviluppo dei concetti temporali nei bambini

    concetto di tempoI costrutti cognitivi di presente, passato e futuro sono importanti per la contestualizzazione temporale delle esperienze. Per i bambini apprendere tali concetti astratti non è affatto semplice: per imparare la suddivisione del tempo nelle tre dimensioni, è fondamentale che si padroneggi prioritariamente il concetto di tempo, inteso come una variabile che connota le esperienze. Le ricerche relative all’acquisizione della dimensione temporale, in psicologia infantile, sono correlate agli studi fatti nell’ambito dello sviluppo linguistico e cognitivo.

    Per spiegare al bambino i costrutti temporali, è necessario che egli sappia parlare e, soprattutto, sia capace di intendere quello che viene detto dagli adulti. In pratica, deve possedere la competenza linguistica sia espressiva che ricettiva per capire a fondo la temporalità.

  • Lo sviluppo delle capacità coordinative in età prescolare. Proposte operative

    foto 2I bambini arrivano nella Scuola dell'Infanzia con un grado di alfabetizzazione motoria quasi sempre differenziato a seconda dell'età e delle precedenti esperienze nell'ambito familiare. Essi hanno acquisito in forma grezza la funzionalità delle unità motorie di base, come il camminare, il correre, il saltare, il lanciare, il ricevere, lo strisciare, il rotolare, l'arrampicarsi, ma ora sentono il bisogno di apprendere  e migliorare le prime combinazioni motorie (camminare nei modi più diversi, correre con variazione di direzione e di ritmo), la capacità di equilibrio, di ritmizzazione etc., in breve ciò che noi chiamiamo  “capacità coordinative”. Il miglioramento di queste condotte motorie permetterà loro non solo di acquisire una formazione motoria polivalente, ma di sviluppare anche quelle attività neuro-percettive che serviranno per i loro futuri apprendimenti scolastici.

     

  • Lombardia: sussidi più difficili per le mamme straniere

    puerperaNiente sussidio maternità per le mamme straniere se risiedono da meno di due anni in Lombardia. È la novità approvata dalla giunta regionale in merito ai nuovi criteri per l’assegnazione dei fondi Nasko e Cresco.

    Si tratta di due benefit per le neo-mamme, il primo premia quelle che rinunciano all’aborto, il secondo finanzia l’acquisto di generi alimentari durante i primi diciotto mesi di vita del neonato.

  • Lucy la lucertola

    Lucy la lucertolaQuesta è la storia di Lucy, una lucertolina verde e rossa, nata tra le pieghe di un muro, in una casa di campagna. Svelta e giocosa, Lucy passa tutto il tempo a rotolarsi tra i rossi chicchi d’uva, caduti dai grappoli più maturi della vigna.

    E’ una vera birbantella! Le piace giocare e fare scherzi ai suoi due fratellini più grandi: Pupa e Paco. Pupa è verde e rosa, mentre Paco è verde e giallo.

    Lucy adora tanto starsene al calduccio, infatti passa ore ed ore sotto il sole. Ha un posticino segreto dove si ferma spesso a riflettere: una grossa pietra piatta, nei pressi del ruscello.

  • Lumache a scuola, per studiare la vita animale ed apprendere la lentezza

    lumacheGià in tenera età, i bambini manifestano dei comportamenti finalizzati all’esplorazione della realtà che li circonda: spinti dalla curiosità, sono impegnati a compiere sempre nuove esperienze, acquisendo così una sempre maggiore consapevolezza della realtà che è a loro più prossima. Tuttavia, la loro capacità di osservare è ancora limitata: per tale motivo si evidenzia la necessità dell’intervento educativo che, sfruttando l’istinto di conoscere il mondo, può arricchire le potenzialità presenti in ciascun bambini, introducendo elementi di riflessione volti alla scoperta delle “componenti scientifiche” della realtà.

  • L’accessibilità didattica con le TIC e la formazione degli insegnanti. Alcune evidenze d’indagine

    TICL’articolo presenta l’indagine realizzata all’Università dell’Aquila tra gli insegnanti in formazione sul sostegno didattico in merito all’utilizzo delle tecnologie informatiche nella progettazione di una didattica accessibile e utile a favorire l’apprendimento degli alunni con disabilità.

  • L’approccio psicoeducativo integrato per l’avviamento al linguaggio: uno studio di caso

    linguaggioL’articolo presenta un lavoro interdisciplinare di ricerca-azione in educazione speciale a favore di un bambino colpito da una patologia all’orecchio che ha causato sordità temporanea nella fase di sviluppo del linguaggio. Lo studio indaga anche la correlazione di tale patologia con altri problemi di funzionamento che sono emersi durante gli interventi.

  • L’educazione all'autonomia

    Tra dimensione cognitiva dell’approccio autobiografico e dimensione etica dell’approccio narrativo

    autobiografia a scuola

    Le Indicazioni Nazionali (2012) e le Indicazioni Nazionali e Nuovi Scenari (2017) attribuiscono alla scuola l’onere “dell’insegnare ad apprendere” e “dell’insegnare ad essere”, favorendo l’autonomia di pensiero in vista del pieno sviluppo della persona. Questo contributo si propone di argomentare in merito alle modalità attraverso le quali l’approccio autobiografico e l’approccio narrativo possono promuovere, negli studenti, l’uno la competenza dell’imparare ad imparare, l’altro le competenze sociali, civiche e di cittadinanza.

  • L’educazione della prima infanzia è un investimento sociale

    scuola infanziaLe istituzioni pensate per l’educazione della prima infanzia si sono evolute storicamente da una prospettiva adultocentrica verso il riconoscimento della specificità dell’infanzia, adeguando spazi e programmi ad una visione del bambino competente e cittadino tra gli altri. L’articolo mostra come l’emergenza Covid-19 e le valutazioni che l’hanno accompagnata rappresentino per certi aspetti un passo indietro nella comprensione che l’educazione dei bambini costituisce un investimento per la società.

     

  • L’inibizione psicomotoria nel bambino: uno studio di caso

    bambino 5 anniL’articolo propone uno studio sull’inibizione psicomotoria che trae spunto dall’osservazione del caso di un bambino di cinque anni, inserito in un programma di lavoro sulla psicomotricità. Partendo da un affondo teorico sulla condizione intrapsichica e comportamentale si giunge a prendere in considerazione alcune ipotesi di trattamento psicopedagogico nell’intento di rispondere al caso descritto. Dopo aver considerato l’importanza della relazione e del coinvolgimento emotivo, l’autore descrive strategie e strumenti operativi potenzialmente utili per il trattamento e l’eventuale superamento di questa condizione.

  • L’insegnante traduttore e il gesto pedagogico

    fare scuolaLe richieste che pervengono oggi alla scuola da una società che, ancorché liquida, si appresta ormai a diventare plasmatica, impongono l’urgenza di una riflessione pedagogica sulla nuova professionalità docente. Occorre fare il punto sulle pratiche didattiche degli insegnanti e sul portato del ruolo educativo del contesto scolastico. L’articolo propone una ridefinizione e una rivalorizzazione del ruolo sociale dei docenti, assumendo come prospettiva centrale del loro “mansionario” l’aspetto sistemico-relazionale e l’ottica dello sviluppo globale della persona. In questo senso, si profila una nuova concezione della figura dell’insegnante, inteso come traduttore di contenuti di valore da un ambito comunicativo ad un altro, di spazi d’azione e di riflessione dell’educazione scolastica.

     

  • L’osservazione sistematica a scuola ovvero il valore dell’(inter)soggettività

    osservazione sistematicaTutti gli insegnanti osservano i propri alunni, ma per un osservazione sistematica che sia in grado di decodificare e comprendere autenticamente i vissuti degli alunni sono necessarie alcune conoscenze che occorre saper applicare. In questo breve articolo si offre un approfondimento guidato da un celebre aforisma di Gregory Bateson:

    quando dirigo i miei occhi verso quello che penso sia un albero, ricevo unimmagine di qualcosa di verde. Ma questa immagine non è “allesterno”, crederlo è già una forma di superstizione, perchélimmagine è una creazione mia, prodotto di molte circostanze, compresi i miei preconcetti(Dove gli angeli esitano, Adelphi, 1989).

  • Mangia che diventi grande!

    imgLa preoccupazione del cibo per una mamma rimane una nota costante. Innanzitutto sfatiamo il mito che bisogna mangiare anche contro voglia per crescere: il bambino si sa autoregolare e lo stimolo della fame è presente fin da neonato in cui attraverso il pianto attira l'attenzione dell'adulto per soddisfare il suo bisogno primario, quello di nutrirsi. Il compito dell'adulto non è obbligarlo a mangiare, bensì accompagnarlo nel piacere della conoscenza del cibo.

  • Manifesto per una nuova Scienza dell'Educazione

    logoSempre di più i genitori sono impreparati ad affrontare un compito così complesso e
    gravoso come quello dell’educazione dei figli. La società muta velocemente e fa poco
    o nulla per aiutarli. Manca un’agenzia che si assuma questo delicato compito e che
    cerchi di fare fronte con competenza e determinazione alle questioni aperte dalla sfida
    educativa. La Scienza dell’Educazione, che finora ha operato a servizio della società
    dei consumi facendo gli interessi di finanza, economia e politica, deve recuperare la
    sua “mission” e porsi con coerenza e decisione al servizio dell’uomo, della famiglia e
    dei suoi valori, pena il decadimento morale, civile e culturale della società futura
    orientata sempre più verso un uso spesso improprio della tecnologia e incapace di
    rispondere ai bisogni fondamentali dell’uomo. In questo senso deve cominciare ad
    appropriarsi di alcune grandi verità riguardanti la promozione del benessere, della
    salute e la prevenzione del disagio e della malattia, riportate qui di seguito:

  • Maria Montessori e le nuove tecnologie

    montessoriCome insegnante di Scuola Primaria, ho guardato con molto scetticismo l’istituzione prima di una Casa dei Bambini poi di una classe prima di Scuola Primaria ad indirizzo Montessoriano nell’Istituto Comprensivo dove lavoro. Ho visto bambini sdraiati proni per il corridoio con un libro in mano che svolgevano le attività, ho visto altri che stavano seduti sui banchi e altri che correvano in classe (forse anche Maria Montessori si sarebbe meravigliata), ho visto, erroneamente, il pensiero di Maria Montessori come una “moda”, come un indirizzo scolastico diverso dal tradizionale molto seguito e scelto da famiglie che volevano differenziarsi dal gruppo e che forse iscrivevano i propri figli a questa scuola senza conoscerne gli obiettivi pedagogici.

    Ho cercato di capire, ho letto libri, riviste, ho visto sul “campo” (non senza scetticismo, ma questo è un mio limite) la metodologia montessoriana e mi sono chiesta se sia vecchia, superata, non al passo con il tempo e non adatta a formare le nuove generazioni del futuro i cosiddetti nati digitali. Ancora non sono giunta ad una conclusione definitiva ma posso affermare che la metodologia montessoriana non è sorpassata, in quanto essendo basata su solide basi scientifiche, ha tutti i requisiti per formare adeguatamente le generazioni future e permettere l’utilizzo delle nuove tecnologie.

  • Marmocchi musicali: musica per il mondo della scuola

    imgE' arrivato  "Marmocchi musicali" , il disco con tante nuove idee per il mondo della scuola a cura di Salvo Russo. Questo disco, spiega il musicista partenopeo, è frutto di un meraviglioso viaggio condiviso nel tempo con migliaia di bambini, genitori, insegnanti, educatori e raccoglie alcuni dei tanti brani che scrivo e che propongo nel corso delle mie attività con i “marmocchi” della scuola dell’infanzia e della scuola primaria. Ci tengo a sottolineare, continua Russo, che i brani del disco non sono destinati soltanto ai più piccoli ma anche a tutti gli adulti che, come me, hanno la fortuna di sentirsi sempre un pò "marmocchi dentro", presupposto indispensabile per poter fare dell' educazione musicale un'occasione importantissima data agli alunni per poter crescere, imparando e divertendosi al tempo stesso.