Educare.it - Rivista open access sui temi dell'educazione - Anno XXVI, n. 6 - Giugno 2026

#bambini

  • Master di 1° Livello: Ribaltare l’insegnamento

    master ribaltare 1080 nodbUna scuola dove imparare e sperimentare come insegnare è lasciare il segno ed educare è exducere.Una scuola dove ricondividere e riappassionarsi all’idea che l’insegnare e l’educare sono  mestieri importanti e necessari per cambiare le comunità, e per questo anche i più rivoluzionari. Una scuola che collega i mondi dell’educare, si collega con ognuno e li tiene: a questo si aspira la ‘Scuola Francesco Berto’. Una scuola per cambiare i contesti educativi imparando a lavorare in gruppo. Una scuola per diventare maestri e maestre dell’educare.

  • Mater in fabula: madri di nascita, matrigne, madri adottive

    favoleL’articolo affronta il tema dell’adozione nell’ambito della letteratura per l’infanzia. La rappresentazione della madre e della relazione tra madre e figlia in alcune delle fiabe classiche più conosciute mette in luce come la figura materna spesso venga scissa in due o più personaggi, in modo da mantenere inalterata l’immagine di perfetta bontà della madre e proiettare l’incuranza, la minaccia o la malvagità su una identità esterna alla diade affettiva, la matrigna. Questa complessità va gestita in caso di adozione, scegliendo le fiabe con cura educativa, anche integrando il curricolo di Italiano nella scuola con appositi percorsi narrativi.

  • Mente Locale Young - le opere finaliste del concorso

    logoL'attesa per sapere quali sono le opere finaliste e i giurati della prima edizione di “Mente Locale Young – Le scuole italiane raccontano il territorio” il concorso nazionale che seleziona il meglio della produzione audiovisiva realizzata in Italia in ambito scolastico in tema di racconto del territorio, si è conclusa: sono 14 i film in concorso selezionati tra i 141 arrivati dalle scuole di ogni ordine e grado di tutta Italia, e 700 gli studenti di istituti secondari di primo e secondo grado provenienti da tutto il territorio nazionale che si sono candidati per partecipare alle giuria ‘Young’ del festival, al fianco della giuria professionale ‘Senior’ composta dal critico cinematografico e professore universitario Roy Menarini, dalla regista, sceneggiatrice e produttrice Enza Negroni e dal filmmaker, saggista e docente Riccardo Palladino.

  • Mente Locale Young - Le scuole italiane raccontano il territorio

    bannerSi apre il bando per partecipare alla prima edizione di “Mente Locale Young – Le scuole italiane raccontano il territorio” il concorso nazionale che seleziona il meglio della produzione audiovisiva realizzata in Italia in ambito scolastico in tema di racconto del territorio, con il coinvolgimento di una giuria professionale ‘Senior’ e di una giuria ‘Young’ composta da ragazzi appartenenti agli istituti secondari di primo e secondo grado.

  • Meravigliosi nonni!

    nonniLa domenica la mamma come consuetudine mi portava dai nonni in campagna; per me era il giorno più bello. In campagna potevo scorrazzare nei campi e sporcarmi i vestiti senza nessun rimprovero; la nonna non urlava, anzi era molto contenta quando mi vedeva con le guancette tutte rosse; di solito quando andavo dai nonni correvo attorno alla casa, rincorrevo le galline o andavo sull’altalena, e quando la nonna si avvicinava le sentivo dire: «Oh Mariolino mio, che belle guancette rosse che hai!».

  • Mi hai lasciato prima ancora di conoscerti

    Perché parlarne? Perché dare voce a qualcosa che fa male, terribilmente male?
    Solitamente sono le domande che subito mi vengono fatte appena sentono di cosa vorrei parlare. A questo punto io rispondo con una domanda: “Perché non parlarne? Cosa c’è di male nel condividere un dolore con tante altre persone?” Lo so che ci sarà l’interessato perché lo ha vissuto, l’interessato per capirci di più, l’interessato curioso e il disinteressato, come sempre!
    Ma… molti ti consigliano di tenerlo per te e di non parlarne, sembra brutto, gli altri ci possono rimanere male, può ferire. Se vogliamo è un po’ contraddittorio se pensiamo che poi per superare questo dolore incolmabile hai bisogno di parlarne.
    Se ne parla poco e te ne rendi conto solo quando ci sei dentro, quando sei tu a cercare una risposta o delle testimonianze che ti facciano da supporto anche se in realtà leggere o sentire di una perdita altrui non alleggerisce il tuo dolore.

  • Minori non accompagnati in cerca di protezione

    imgNel 2017 oltre 15.730 minori sono giunti via mare in Italia soli, senza familiari o adulti di riferimento al proprio fianco, dopo aver affrontato viaggi spesso drammatici; tra loro più di 380 sono in attesa di essere ricollocati. Sono i dati di Save the Children nella Giornata mondiale del migrante e del rifugiato, occorsa ieri, che lancia l'allarme accoglienza: in due anni solo 1 migrante su 3 ha usufruito del programma europeo di relocation, di cui 99 minori.

  • Mio figlio è ingestibile

    capricciSono la madre di Luigi, un bambino di tre anni e mezzo e di Rosa (15 mesi). Quest'anno il più grande ha iniziato la scuola materna e si è trasformato. E' sempre stato un bambino gestibile, i suoi capricci e i "no" supportati da una spiegazione bastavano. Adesso invece ha delle vere e proprie esplosioni, delle crisi aggressive sia a casa che a scuola. Spesso non vuole rimanere a scuola e le maestre mi chiedono di riprenderlo quando sono appena andata via perchè lancia le sedioline, piange, urla, picchia e chiede di me.

    A casa dorme poco e pensando che fosse per via della sorellina, stiamo cercando di metterli nella stessa stanza. A me e mio marito ripete spesso in questi momenti di rabbia "Non ti voglio più bene!" a cui rispondo sempre "Io sì, anche quando fai il cattivo".

    Ultimamente mi picchia e lancia ogni oggetto che gli capita a tiro. Siamo esasperati. Ci siamo rivolti al pediatra più di una volta e a uno psicologo infantile. Ci hanno detto che è la mancanza di sonno. Abbiamo provato la melatonina e poi con un altro farmaco a base di valeriana. Sono due giorni che il pediatra ci ha prescritto il valium: 6-8 gocce prima della messa a letto. Forse è presto per dirlo ma oggi è andata peggio che mai: ha morso la maestra (non so se possa entrarci il fatto che circa tre giorni fa un suo compagno ha morso lui), a casa ha continuato: mi ha lanciato di tutto disperato, arrabbiato urlava e piangeva. Inveiva contro di me e mi guardava con sfida tenendo in mano gli oggetti che provava a rompere.

    Premetto che con la sorella gioca molto spesso in modo sereno tranne qualche banale scaramuccia a cui non intervengo se non quando necessario. Le maestre mi dicono che sono spaesate, che in 20 anni di insegnamento un bambino così non l'avevano mai avuto. Lui quando non ha questi eccessi lavora bene, sa tutte le poesie, mi dicono che collabora e lavora molto e bene, E' come se avesse due personalità. 
    Con la psicologa dobbiamo cominciare un ciclo di incontri, siamo in attesa di una sua telefonata. 
    Io e mio marito siamo esasperati, abbiamo provato a metterlo in castigo, ad ignorarlo, a spiegargli con calma. Sembra non funzionare niente, né per noi né per le maestre. Nonostante tutto non conciamo mai al suo capriccio soprattutto quando fa così. 
    Per favore, ci dia un parere.

  • Nei bambini dislessici, il cervello si adatta con più difficoltà

    imgLa prestigiosa rivista Neuron ha appena pubblicato uno studio che finalmente getta luce sulle basi neurobiologiche della #dislessia. Lo studio, condotto da un gruppo di neuroscienziati del MIT di Boston guidati da John Gabrieli, indica che i circuiti nervosi dei bambini e degli adulti affetti da dislessia si adattano con maggiore difficoltà a stimoli sensoriali ripetuti. Dunque, il correlato neurobiologico della dislessia sarebbe rappresentato da una ridotta plasticità a breve termine dei circuiti nervosi che si tradurrebbe in un deficit di alcune forme di apprendimento.

  • Nel mondo, 87 milioni di bambini hanno conosciuto solo la guerra

    imgSono quasi 90 milioni i bambini sotto i 7 anni che hanno vissuto la loro intera vita in zone di conflitto. Secondo un rapporto dell’UNICEF, tra le conseguenze, vi è anche una compromissione dello sviluppo cerebrale.

  • Nemici invisibili, paure profonde

    coronavirusL'emergenza sanitaria per la diffusione del coronavirus ha creato allarme e panico nella popolazione mondiale. Il timore del contagio rappresenta uno dei temi più caldi di questi giorni, i mass media trasmettono a tamburo battente le ultime notizie sul decorso dell'infezione in Cina e nelle varie nazioni europee. Siamo di fronte a un problema di rilevanza globale molto importante ma altrettanto emblematico per i risvolti sociali che lo rappresentano.

  • Non è mai troppo tardi per imparare da Alberto Manzi

    manziIl Piano Nazionale Scuola Digitale è uno dei pilastri fondamentali de La Buona Scuola (Legge n. 107/2015), ma solo ora che le scuole sono chiuse per evitare il propagarsi dell’epidemia è diventato realtà. Tutti gli insegnanti si stanno misurando con la didattica a distanza, una vera e propria rivoluzione nel modo di insegnare, che oggi avviene attraverso lezioni virtuali grazie alle potenzialità della rete internet. Anche gli alunni hanno bisogno di vedere e sentire i docenti, per dare una scansione alle lunghe giornate in casa, per impegnare positivamente e produttivamente il tempo a disposizione.

    In questi giorni ho riflettuto su una figura di maestro che negli anni Sessanta ha rivoluzionato la vita degli italiani promuovendo una didattica a distanza degna di nota. Sto parlando di Alberto Manzi, il maestro romano che con il programma “Non è mai troppo tardi”, trasmesso negli anni tra il 1959 e il 1968, ha insegnato a leggere e a scrivere a milioni di italiani, liberandoli dalla piaga dell’analfabetismo.

  • Non fate i bravi. Basta con la pedagogia-propaganda

    non fate i bravi"ll format di Tata Lucia è uno dei tanti esempi con cui una pedagogia-propaganda plasma e normalizza le persone togliendo ogni spazio alla diversità, alla fragilità, ai vissuti di ciascuno, al mondo interiore, alle emozioni, alle relazioni". 

  • Non ho più paura

    non ho più pauraInes Testoni e Maddalena Floriani (a cura di)

    Non ho più paura
    Un percorso di Death education con i bambini

    Messaggero, Padova, 2018
    pag. 144, 14 Euro

  • NonNipoti

    NonNipotiPaola Libanoro Rainieri

    NONNIPOTI
    Un legame speciale

    Effatà Editrice, Cantalupa (TO), 2014
    pag. 208, 12 Euro

  • Nuove disposizioni alimentari per i bimbi in ospedale

    fotoIl Ministero della salute italiano ha diffuso le Linee di indirizzo nazionale per la ristorazione ospedaliera pediatrica, già approvate in Conferenza Stato-regioni lo scorso 18 dicembre.

    Si tratta di un documento, destinato agli operatori del settore, pensato come un’estensione delle precedenti Linee di indirizzo nazionale per la ristorazione ospedaliera e assistenziale e che è stato elaborato per facilitare, sin dall’infanzia, l’adozione di abitudini alimentari corrette per la promozione della salute e la prevenzione delle patologie cronico-degenerative, di cui l’alimentazione scorretta è uno dei principali fattori di rischio.

  • Nuove forme di genitorialità nella società complessa: i genitori elicottero

    helicopter parentingIn una società sempre più complessa, caratterizzata da incertezza, pluralità, frammentazione e precarietà, si sta diffondendo sempre di più uno stile parentale definito genitorialità elicottero. Tale espressione indica quei genitori che interferiscono eccessivamente nella vita dei loro figli. Questi tipi di genitori, come gli elicotteri, sorvolano sempre sui propri figli pronti a intervenire al primo segnale di necessità. Sebbene i genitori elicottero adottino questi atteggiamenti per proteggere il benessere dei loro figli, gli studi sull’argomento dimostrano che il loro modo di porsi influenza negativamente lo sviluppo dei bambini che nel breve e lungo termine sperimenteranno maggiori difficoltà. Obiettivo dell’articolo è di mettere in evidenza le caratteristiche di questo stile parentale, le ragioni che spingono alcuni genitori ad attuarlo e, soprattutto, le possibili conseguenze negative sui figli alla luce di alcune teorie di carattere psico-pedagogico.

    In an increasingly complex society characterized by uncertainty, plurality, fragmentation, and precariousness, a parenting style known as helicopter parenting is becoming increasingly widespread. This expression describes parents who excessively interfere in their children’s lives. These types of parents resemble a helicopter, always ready to intervene at the first signal of necessity. Although helicopter parents adopt these attitudes to protect the well-being of their children, studies on the subject show that their attitudes negatively impact children's development, leading to greater difficulties both in the short and long term. The aim of this work is to highlight the characteristics of this parental style, the reasons that lead some parents to adopt it, and, above all, the potential negative consequences for their children considering certain psycho-pedagogical theories.

  • Nuovo amore, dopo un lutto

    separazioneDue anni fa mi sono separata da mio marito. Le nostre bambine avevano all'epoca 8 e 5 anni.
    Lui vedeva le figlie solo 4 giorni al mese e, a giugno di quest'anno, è venuto a mancare improvvisamente (emorragia cerebrale).
    Ho subito richiesto l'intervento di due brave psicologhe esperte in lutti familiari le quali però han trovato le bambine serene. Vuoi perché vedevano poco il padre, vuoi perché lui era totalmente avulso dalla realtà è non interagiva con le figlie (con lui stavano ore davanti alla tv).
    Da poco io ho un nuovo amore che vuole bene alle mie figlie, gioca con loro, le ascolta ed è presente per loro.
    La mia secondogenita di 7 anni lo accetta con gioia mentre la primogenita di 10 anni è combattuta. Desidera la sua compagnia però poi lo denigra e lo maltratta. Penso si senta in colpa verso il padre defunto e vorrei poterla aiutare. Entrambe le mie figlie mi amano molto (e io loro), temono anche di perdere il mio amore. La piccola ha detto: "ho paura che lui ti rubi a noi". Come rincuorarle?

  • Obesità della madre e sviluppo psicosociale del bambino

    imgL’eccesso ponderale determina delle conseguenze negative per la salute. Infatti, questa condizione può divenire un fattore di rischio che predispone all’insorgenza di malattie cardiovascolari e metaboliche. La presenza di eccesso ponderale (sovrappeso ed obesità) è nella popolazione adulta del 36% per gli uomini e del 38% per le donne. L’obesità di queste ultime ha dei riverberi anche sulla salute dei loro figli. Infatti, l’eccesso ponderale della madre diviene un fattore di rischio per il bambino, che può sviluppare, a sua volta, sovrappeso e obesità, e, inoltre, influisce negativamente sul suo sviluppo psicosociale.

  • Octopus, il Custode dei Desideri del Regno di Possibilandia

    paese incantatoAlla fine di tutte le strade, dopo aver percorso chilometri e chilometri lungo sentieri tortuosi e lastricati, ricoperti da muschio e nascosti da intricati grovigli di rovi, si giungeva, in un tempo molto molto lontano, in una splendida e rigogliosa vallata, circondata da alte montagne, ai cui confini settentrionali si trovava una piccola grotta: qui viveva Octopus.

    Octopus era un ometto alto appena un metro, con le braccia assai più lunghe delle gambe, ed era il Custode dei Desideridel Regno di Possibilandia, come lo era stato suo padre, e il padre di suo padre, e il padre del padre di suo padre, e così via, per generazioni e generazioni, tante quanto cento volte il quadruplo dei suoi anni; e Octopus non era più bambino già da tanto tempo!